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Un film mai visto. Certamente, squisitamente tecnico-politico che solo chi è dentro a certi meccanismi vede con chiarezza, ma che mette in evidenza un’arroganza del potere inusuale, fatta solo di ripicche e di potere da non mollare. Mai.

I fatti waterpoloitaly li aveva già evidenziati già lo scorso 7 novembre (vedere articolo al link >>). In poche parole: l’attuale governance della Lega Europea viene criticata al congresso di Budapest da oltre venti nazioni. Il Bureau della Len sospende due paesi (Croazia e Portogallo) per aver utilizzato il logo della federazione nella campagna contro l’attuale governance. Mancanza di chiarezza e trasparenza difronte alle accuse e denunce del presidente onorario Bartolo Consolo. Non solo: su questi fatti sta indagando la magistratura svizzera, che ha anche convocato il presidente Paolo Barelli.

Oggi la pesante discesa in campo della FINA, che con una comunicazione a firma del Brent J. Nowicki, direttore esecutivo della federazione mondiale (vedere allegato in calce), si dichiara “particolarmente preoccupata” e dopo averne parlato all’interno e chiesto ben sei pareri legali indipendenti, l’Ufficio di presidenza ha votato di “non riconoscere le azioni intraprese dalla Len per i seguenti motivi:

1) Non è stato seguito il giusto processo.

2) Le iniziative erano chiaramente motivate da intenti politici e guidate da interessi personali.

3) Le iniziative vanno contro l’etica della nuova leadership della Fina che abbraccia l’inclusione, l’uguaglianza, l’integrità e la democrazia.

Con la determinazione della Fina, le Federazioni di Portogallo e Croazia manterranno i pieni diritti di appartenenza all’interno della Len, incluso il diritto di partecipare con diritto di voto al prossimo Congresso elettivo straordinario a Francoforte, in Germania, il 5 febbraio 2022, e al Congresso Straordinario Fina il 18 Dicembre 2021 Abu Dhabi (Eau).

La Fina chiede all’Ufficio Len di applicare un processo equo e dovuto per tutti i suoi atti ora e in futuro”.
Un avvertimento del capo del nuoto mondiale, Husain Al Musallam, al capo del nuoto europeo Paolo Barelli, che è uno dei suoi vice come attuale presidente della LEN.
Una discesa in campo così dura non si era mai vista, nella storia del mondo acquatico.
Per Paolo Barelli è un duro colpo alla sua immagine.

Nella foto
a sin. Husain Al Musallam, presidente FINA
a dx Paolo Barelli, presidente LEN



 

15 / 11/ 21