Forse non tutte le "girls" si sono ancora rese conto dell'impresa. Gioia, lacrime, sofferenza .... ma sopratutto una finale che non arrivava dal lontano 2004.
Un Setterosa che ci ha abituato a sofferenza, ma alla fine che ha fatto gioire tutta Italia. Una grande gara oggi contro la Russia, vinta 12-9. Una gara iniziata anche in salita grazie alla partenza furiosa delle russe che vanno in rete dopo solo 17" con Ivanova e replicano dopo poco più di un minuto con Glyzina. Ma come in una bella favola ecco la "fata" che ribalta tutto. Si chiama Arianna Garibotti, nata a Genova, ma cresciuta nel Rapallo Nuoto, al pari di Elisa Queirolo e Roberta Bianconi. E qui bisogna proprio dirlo: grazie a Mario Sinatra che le ha tirate su! Sta di fatto che la rete del -1 mette a disagio le russe. Ma sopratutto quando questa "fata" azzurra riporta il risultato in parità, le russe sono pressochè in bambola. Non riusciranno più a passare davanti a questo splendido Setterosa, capace di far venire i brividi, passando dal 4-2 al 4-4, per poi riprendere il largo e ridare la speranza a chi, con gli occhi sul piccolo schermo, sia esso tv o tablet, era li a tifare per loro. Riprendere il largo, dicevamo: la formazione di Conti è riuscita a doppiare le avversarie a metà del terzo quarto, grazie ad una rete capolavoro dell'intramontabile Tania Di Mario. Poi ha rifiatato, controllando la gara, senza però concedere più di tanto alle avversarie. Loro, le russe, ci hanno provato, eccome. Ma hanno "cozzato" contro un muro insuperabile. Un muro fatto di sacrifici, passione, amicizia: una "squadra" con la S maiuscola.

«E' il sogno di ogni atleta ed ogni tecnico arrivare nella propria carriera a giocarsi la finale olimpica - commenta a caldo il Ct Conti-. Festeggeremo per un quarto d'ora e poi testa bassa per giocarsi la sesta finale di questa edizione di Rio». Ma sarà una finale particolare per il Ct.«Sarà la mia 200esima partita in panchina - continua Conti - e per questo ringrazio tutte le ragazze che mi hanno regalato qualcosa di straordinario, grazie ad una prestazione di qualità. Sapevamo che la Russia non sarebbe stata quella incontrata la settimana scorsa. Abbiamo gestito bene la pressione dopo il loro doppio vantaggio iniziale, e siamo tornati bene nel punteggio dominando alcune fasi di gioco. Ho preferito impostare più una gara accorta che sfruttare l'attacco spumeggiante, e la mia difesa mi ha premiato considerando che le russe hanno segna in superiorità solo nel quarto tempo. La dedica è a tutti quelli che ci scrivono e soprattutto ai bambini e lo staff dell'ospedale Gemelli di Roma, che abbiamo visitato prima della partenza, e che sentiamo vicini particolarmente». Venerdì 19 agosto alle ore 21.30 la finale.

Russia-Italia 9-12

Russia: Karnaukh, Glyzina 1, Prokofyeva 1, Karimova, Borisova, Lisunova 2, Simanovich, Timofeeva, Soboleva 1, Ivanova 2, Grineva 1, Gorbunova 1, Ustyukhina.
All. Aleksandr Gaidukov
Italia: Gorlero, Tabani 2, Garibotti 5, Queirolo 1, Radicchi 1, Aiello, Di Mario 1, Bianconi 2 (2R), Emmolo, Pomeri, Cotti, Frassinetti, Teani.
All. Fabio Conti
Arbitri: Buch (ESP), Koganov (AZE)
Parziali: 2-2, 2-4, 0-2, 5-4.
Note: uscita per limite di falli nel IV tempo Grineva (R). Nella Russia dal secondo tempo Ustyukhina al posto di Karnaukh. Superiorità num. Russia 3/7, Italia 2/7. Spettatori 3000 circa.

Nelle foto GMT Mezzelani:
in alto il Setterosa
in basso Il Presidente del CONI Giovanni Malagò si congratula con le azzurre

 

17 / 08/ 16