Il colore è sempre lo stesso, biancoceleste. Ma la calottina è differente, anche per latitudine. Carola Falconi lascia il Bogliasco e, prima di approdare al Sori, va in Argentina.
Con la Nazionale sudamericana disputerà le qualificazioni ai Giochi Panamericani in Perù a novembre.
Per Carola, classe ‘91, questa è dunque l’estate dei grandi cambiamenti. Il distacco dal Bogliasco non è stato indolore, ma il cordone ombelicale ormai va staccato non senza una misurata amarezza:«Ho iniziato li nel 2000, non avrei mai pensato di andarmene – ammette -. Purtroppo lo scorso anno è stato travagliato e per il futuro ho capito che non c’erano i presupposti per restare».
Il diario dei ricordi è fatto di tante soddisfazioni (scudetti giovanili, una Coppa Italia, la conquista dell’Europa) e qualche amarezza da cui però è nato un nuovo riscatto:«Per questi colori e per le compagne ero rimasta anche quando siamo scese dalla A1 alla A2 – ricorda Carola -. Uno dei ricordi più belli è legato proprio al ritorno nella massima categoria. Nella gara decisiva alla fine del terzo tempo a Roma eravamo sotto 7-2. Alla fine vincemmo 9-8 tirando fuori il carattere e il cuore del Bogliasco. E poi non dimenticherò quando ho alzato la coppa Italia al cielo e lo stesso anno ci siamo qualificate per le coppe europee. Ecco quello era uno dei miei sogni da sempre».

Bogliasco nel cuore, dunque. Ma a novembre ecco la nuova esperienza con la Nazionale dell’Argentina.
«Due anni fa il tecnico Facundo Policarpo mi ha contattata sapendo che mio papà è argentino – racconta -. Ho dovuto aspettare l’ok della Fina perché io avevo già giocato con l’Italia sia a livello giovanile che le Universiadi. Ora che c’è il via libera vado a provare questa esperienza. Il livello non credo che sarà molto elevato e anche per questo spero di poter dare un contributo importante. A novembre sarò in Perù».
La Carola bogliaschina, dunque, diventa argentina:«Sì, ora sono extracomunitaria, almeno per la pallanuoto – sorride -. E infatti il Sori dovrà tesserarmi come tale».

All’avventura con la sua nuova squadra Carola penserà dopo il ritorno dalle qualificazioni panamericane. Ma le idee sono già chiare:«Sulla carta sta nascendo una bella squadra con un bel mix tra giovani e giocatrici più esperte – dice -. Ma credo che l’obiettivo per tutti sarà allenarsi bene e capire cammin facendo a cosa potremo ambire. La società non ci ha messo alcun tipo di traguardo obbligato. Proveremo a divertirci e fare bene». Falconi, tra l’altro, avrà la possibilità di tornare a giocare con continuità dopo un anno difficile:«Non vedo l’ora, l’atmosfera della partita mi manca moltissimo».(1-da il Secolo XIX)

nella foto Studio Leoni
Carola Falconi

13 / 09/ 18

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