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Contro l’Ungheria che da qualche anno non è più quella di Rita Dravucz e delle sorelle Valkai guidate da Tamas Farago, ma è pur sempre la detentrice del trofeo continentale, la più costante Russia deve arrendersi nel match d’onore della giornata. Sempre in vantaggio anche di 3 gol rifilano uno stop non da poco alle ex sovietiche che sul finale “rischiano” di riaprire insperatamente il risultato, mettendo una seria ipoteca alla seconda posizione nel girone alle spalle della Spagna che però dovrà ancora vedersela con capitan Ekaterina Prokofyeva e le sue compagne.

Girone ancora aperto quindi, anche se le iberiche contro la Serbia hanno chiaramente avvisato che la vetta del Gruppo B passa per le loro mani. Tutte a segno le 11 giocatrici di movimento nel 26-2 odierno in cui ben 5 di loro hanno la media del 100% al tiro, fra cui Paula Leiton, a segno anche con una cinquina.

Nessun sussulto leggendo gli altri risultati. La Germania è l’unica a non dilagare contro le turche, anzi, il passaggio a vuoto nella seconda frazione ha visto la squadra Eurasiatica condurre anche di 2 lunghezze per poi capitolare man mano che Jennifer Stiefel carburava mettendo a segno la sua personale cinquina.

Niente a che vedere con il senso unico imposto da Alexandra Asimaki (6 gol) e la sua Grecia (Ioanna Stamatapoulou in porta per tutta la gara) contro Israele o delle goleade rifilate da Olanda e Italia (vai all’articolo sulla partita http://waterpoloitaly.com/conten... ) rispettivamente a Francia e Croazia, molto più roboanti.

Ma se per le transalpine ci sono tutti i presupposti per andare avanti anche se gli incorci saranno proibitivi, per le cenerentole Croazia e Israele, ancora ferme al palo, il torneo si può definire concluso.


19 / 07/ 18