Italia-Spagna 10-16

Italia: Sparano, Tabani, Garibotti 3(1R), Avegno 1, Queirolo, Aiello, Marletta 2, Bianconi 3, Emmolo 1, Palmieri, Chiappini, Carrega, Gorlero.
All. Paolo Zizza
Spagna: Ester Ramos, Bach, A. Espar 2, Ortiz, Tarrago 7, Gonzalez 1, C.Espar, Pena 1, Forca, Crespi 1, Garcia 3, Leiton 1, Sanchez.
All. Miki Oca
Arbitri: Rakovic (SRB), Stavridis (GRE).
Parziali: 2-5, 2-4, 3-3, 3-4.
Note: uscite per limite di falli nel II tempo C.Espar (S), nel III Crespi (S), nel IV Bach (S), Tabani (I).  
Superiorità num. Italia 5/14, Spagna 9/12. Ammonito per proteste nel II tempo Miki Oca (ct.Spagna). Ad inizio del III tempo Gorlero (I) subentra a Sparano.

Il riepilogo dei risultati al link ><

Il vero europeo comincerà presumibilmente martedì 21, coi quarti di finale, ma la lezione subita oggi dalle ragazze di Polo Zizza, uscite sconfitte 16 a 10 ad opera della Spagna, merita di essere presa in grande considerazione.
Un k.o. che trova parziale giustificazione nell’intossicazione alimentare di cui è rimasta vittima mezza squadra azzurra e che ha costretto il Commissario Tecnico ad operare scelte forzate a causa della situazione: Sparano, Tabani, Avegno, Marletta, Bianconi, Chiappini e Aiello il sette scelto ad inizio partita per affrontare le iberiche.
Qualcosa, evidentemente, all’interno della cucina dell’albergo che ospita non solo la squadra azzurra, ma altre rappresentative che prendono parte all’Europeo, non ha funzionato. Nessuno ne ha fatto e ne vuol fare un pretesto.
Certo è, che l’Italia vista in vasca contro la Spagna,  medaglia d’argento ai mondiali di Gwangju del luglio scorso, è parsa molto meno reattiva di quanto ci si attendesse, incapace di imprimere un diverso ritmo alla gara, disarmante poi anche nel modo in cui sono state malamente sprecate molte delle superiorità numeriche concesse. Lontana dall’essere quella formazione capace di mettere in difficoltà, come accaduto anche in passato, la quadrata compagine iberica che ha sfruttato al meglio, oggi, le proprie capacità, soprattutto quelle balistiche di Roser Tarrago autrice di sette delle 16 reti che hanno rappresentato il bottino della Spagna, bottino maturato in maniera evidente sin dalla prima frazione di gara chiusa con le iberiche di Miki Oca avanti 2 a 5 (uniche marcature azzurre affidate alle conclusioni di Arianna Garibotti, su rigore e di Claudia Marletta).
Il passivo è aumentato ulteriormente nel corso della seconda frazione nonostante il tentativo operato in zona gol da Giulia Emmolo e Arianna Garibotti. Al cambio campo sul 4 a 9 a favore della Spagna la situazione è parsa fortemente compromessa.
Ma le azzurre con Giulia Gorlero (una delle intossicate) –che stringendo i denti a causa dei disturbi gastrointestinali–, ha ritrovato posto tra i pali, non hanno mollato, disputando anzi una buona terza frazione (3-3 il parziale con reti di Silvia Avegno, Robarta Bianconi e Claudia Marletta) dando vita ad un generoso quarto tempo nel corso del quale Roberta Bianconi, autrice nel frangente di una doppietta: saranno tre a fine gara le reti realizzate dall’azzurra) e Izabella Chiappini hanno provato a mantenere alto il vessillo.      
Domani il turno di riposo dovrebbe consentire alle azzurre di recuperare le necessarie energie in vista dell’altro difficilissimo test del girone, quello con l’Olanda che si è aggiudicata agevolmente (3-23) la sfida odierna contro la Germania.

Questo, a fine gara, il commento del Commissario Tecnico dell’Italia, Paolo Zizza: «Alcune ragazze non sono state bene la scorsa notte e ciò,  inevitabilmente, ha condizionato la prestazione odierna. Dobbiamo però soffermarci sui gol non fatti in superiorità numerica e sui troppi subiti in inferiorità. Il giorno di riposo servirà, oltre che a recuperare le giocatrici debilitate, per rivedere e correggere ciò che non è andato contro la Spagna».
Sulla sconfitta patita ad opera della Spagna non accampa scuse Roberta Bianconi: «E' chiaro che abbiamo sbagliato molto in superiorità ed inferiorità numerica: soprattutto nella prima parte di gara. Nella seconda siamo cresciute e abbiamo anche giocato bene. Io sono un'ottimista e questa squadra può crescere molto, già dalla partita contro l'Olanda».
Sulla stessa lunghezza d’onda anche Chiara Tabani: «Ci sono state giornate migliori per il Setterosa. Non possiamo permetterci tutti questi errori contro avversarie di livello assoluto come le spagnole. La testa deve essere rivolta fin da subito all'Olanda per un immediato riscatto».

 

13 / 01/ 20