Germania-Italia 4-13

Germania: Saurusajtis, Vosseberg, Hinz, Eggert 2, G. Deike 1, I.Deike, Vunder, Fry, Steifel, Heerdt, Pannasch 1, Krukenberg, Kerssenboom.
All. Arno Troost
Italia: Gorlero, Tabani 1, Garibotti 3(1R), Avegno, Queirolo, Aiello 1, Marletta 2, Bianconi 1, Emmolo 1, Palmieri 2, Chiappini 1, Carrega 1, Sparano.
All. Paolo Zizza
Arbitri: Dreval (RUS), Santos (Por),
Parziali: 2-4, 2-5, 0-2, 0-2.
Note: uscita per limite di falli nel III tempo G. Deike (G). Nel IV tempo Sparano (I) subentra a Gorlero. Superiorità num. Germania 0/2, Italia 4/6. Spettatori 100 circa.

Il riepilogo dei risultati al link ><

Tutto secondo pronostico. Si apre con una vittoria l’Europeo 2020 del Setterosa che s’impone per 13 a 4 sulla Germania in una quasi deserta Duna Arena di Budapest.
Un allenamento o poco più per le azzurre che registrano una lieve difficoltà nel carburare per poi rendersi protagoniste di uno straordinario crescendo che le porterà a non incassare reti nel corso degli ultimi 19 minuti di gara. 
Italia in vantaggio dopo appena 22” secondi con Arianna Garibotti: un lampo che lascia presagire al meglio.
Ma la gara del Setterosa non decolla. La Germania pareggia con Eggert. Valeria Palmieri e Giulia Emmolo riportano avanti l’Italia, ma è ancora Eggert a mettere un freno alle azzurre che mettono a segno il gol del 2-4 nella parte conclusiva della prima frazione, in superiorità numerica con Claudia Marletta
Ad un primo tempo così così, ll Setterosa fa seguire altre tre frazioni di diverso spessore. Queirolo e compagne prendono le giuste misure alle avversarie ed il vantaggio azzurro cresce a dismisura grazie alle reti, in rapida successione di Arianna Garibotti, su rigore, di Izabella Chiappini, di Chiara Tabani e di Rosaria Aiello. Gesa Daike, il capitano della Germania riesce a ridurre il passivo. Valeria Palmieri ristabilisce le distanze. Prima del cambio campo arriva, dalla distanza il gol di Pannasch. Da qui in avanti la Germania non troverà più varchi per infilare la porta azzurra. 
Gli ultimi due tempi sono tutti dell’Italia. Paolo Zizza opera alcuni cambi, mentre in vasca Arianna Garibotti sigla la sua personale tripletta. Arriva anche il gol di Roberta Bianconi che consente al Setterosa di approdare al quarto ed ultimo parziale avanti 11 a 4.
La quarta frazione è delle giovani. Carla Carrega sigla il suo primo gol all’Europeo.
Tra i pali  Fabiana Sparano subentra a Giulia Gorlero e Claudia Marletta mette a sego il suo secondo gol personale per il definitivo 13 a 4, buon viatico in vista della sfida di domani contro la Spagna, vice campione del mondo ed impostasi agevolmente oggi (15-6) della Francia.

Questi i commenti del dopo gara
Paolo Zizza, CT del Setterosa: «Inizio un po' contratto nel quale abbiamo concesso qualche gol di troppo da posizione di centroboa; poi le ragazze si sono sciolte, producendo tanto e finalizzando anche molto bene. C'era voglia di giocare e di vedere a che punto siamo. Lo spirito nel gruppo è ottimo, con le giocatrici più esperte che stanno aiutando molto quelle giovani. Lunedì con la Spagna ci aspetta un'altra gara, decisamente impegnativa».
 
Silvia Avegno: «Abbiamo rotto il ghiaccio nel migliore dei modi, giocando anche un buon match. Domani i ritmi saranno sicuramente diversi, contro un avversario che conosciamo bene e con il quale abbiamo svolto un common training poche settimane fa. Sarà una gara da vincere per affrontare le prossime con maggiore serenità».

Claudia Marletta: «Queste partite bisogna sempre affrontarle con la giusta concentrazione, altrimenti si rischiano brutte figure: noi siamo state brave, concedendo poco o nulla alla Germania. Ho rotto il ghiaccio anche io, mettendo alle spalle emozione e tensione. Sono un'introversa e mi devo abituare a certi palcoscenici».

Carla Carrega, settima presenza con la Nazionale maggiore e primo gol all’Europeo:  «Sono molto entusiasta di entrare in questa piscina che fa venire i brividi e di giocare con questo gruppo. E' una grande emozione. Mi aspetto molto da questo europeo per il quale ci siamo preparate ed allenate tantissimo. Far parte di questa squadra è difficile e allo stesso tempo facile, perchè le aspettative sono molto alte, c'è una competizione positiva e bisogna sempre essere all'altezza ma si ha la fortuna di avere persone a fianco che ti guidano negli allenamenti e nelle partite. Sono molto fortunata e insieme alle altre siamo qui per dare il massimo». 

 

12 / 01/ 20