Francia – Italia 6-18

Francia: Derenty, Millot 1 (R), Bachelier, Bouloukbachi 1, Guillet 1, Mahieu 1, Dhalluin, Radosavljevic, Deschampt, Vernoux, Clerc 1, Daule 1, Gaal.
All. Florian Bruzzo
Italia: Gorlero, Tabani, Garibotti 3(1R), Avegno 2, Queirolo 1, Aiello 2, Marletta 1, Bianconi 5(1R), Emmolo 2, Palmieri 2, Chiappini, Carrega, Sparano.
All. Paolo Zizza
Arbitri: Balzan (MLT), Wengenroth (SUI)
Parziali: 2-3, 1-5, 2-6, 1-4.
Note: uscite per limite di falli nel III tempo Daule (F), nel IV  Mahieu (F), Deschampt. Espulsa per proteste nel I tempo Radosavljevic (F). Nel I tempo Garibotti (I) sbaglia tiro di rigore (traversa). Nel IV tempo Sparano(I) subentra a Gorlero. Superiorità num. Francia 1/6, Italia 8/15.

L’Italia c’è. Qualcosa va ancora migliorato. Il gioco di squadra necessita uno sviluppo migliore, più incisivo, ma intanto le azzurre battono la Francia 18 - 6 e conquistano l’accesso ai quarti come terze del girone.
Se come si dice, vincere aiuta a vincere, l’Italia ha ripreso il percorso che ad un certo punto di questo europeo, sembrava aver smarrito. L’intossicazione alimentare che ha colpito la squadra dopo la prima giornata coronata con la vittoria sulla Germania, ha indiscutibilmente avuto effetti disastrosi sul rendimento in occasione delle altre due gare in programma, contro Spagna ed Olanda (perse entrambe). 
Ma contemporaneamente agli evidenti problemi di salute in casa azzurra qualcosa (sarà stata solo una sensazione) era parso girare in maniera irregolare. 
Queste due ultime vittorie, quella di venerdì con Israele e quella odierna con le transalpine di Florian Bruzzo, hanno restituito un’immagine diversa, decisamente migliore del Setterosa
La squadra si sta ritrovando, il gioco appare più fluido ed incisivo. Assieme ad una condizione fisica prossima ad essere pienamente recuperata, si registra soprattutto maggiore entusiasmo che, alla vigilia del decisivo quarto di finale, non può che fare sperare al meglio.

La gara odierna, caratterizzata da un avvio non propriamente perfetto (c’era comunque necessità di prendere le misura ad un’avversaria non propriamente facile) dal secondo tempo in poi, s’è incanalata sul binario giusto consentendo alle azzurre di mettere a frutto il lavoro compiuto in vasca. 
Paolo Zizza, apparso finalmente sorridente,  ha avuto confortanti risposte dalla sua squadra anche e soprattutto quando ha cambiato schemi  sia in fase offensiva dove positiva è risultata la percentuale in fatto di reti realizzate in superiorità numerica (8 su 15) che in fase difensiva, dove la percentuale di reti incassate ha restituito cifre più che incoraggianti: 1 su 7.      
In zona gol si è finalmente rivista capitan Queirolo, mentre Roberta Bianconi ha confermato di possedere la mano calda: con le cinque reti realizzate oggi ha portato a 15 (migliore marcatrice azzurra sin qui all’europeo) il proprio bottino personale. Tra le giocatrici di movimento solo Chiappini, Tabani e Carrega oggi non sono entrate nel novero. 

Questo, a fine gara, il commento del commissario tecnico Paolo Zizza: «Mi è piaciuto fin da subito l'approccio e l'atteggiamento della squadra. Dopo qualche errore in attacco nel primo tempo e qualche azione troppo precipitosa, abbiamo preso le misure alla Francia, squadra molto fisica, e poi le ragazze si sono sciolte, giocando anche una buona pallanuoto e concedendo poco in difesa. Adesso arrivano le partite che contano: Grecia o Russia non cambierà molto nei quarti, l'importante sarà presentarsi pronti e determinati».

Queste invece le parole del capitano azzurro Elisa Queirolo: «Siamo entrate in acqua concentrate e determinate, contro un avversario ostico, temibile e in crescita. Fare diciotto gol è stato un bel messaggio anche per noi, per sentirci forti: il Setterosa è più vivo che mai. Noi abbiamo contrastato bene il gioco fisico delle transalpine, non cadendo mai nelle provocazioni che comunque posso starci».

 

19 / 01/ 20