Italia-Georgia 18-6
Italia: Del Lungo, Di Fulvio 1, Luongo 3, Figlioli 2, Fondelli 1, Velotto 1, Renzuto 3, Echenique 2, Figari, Bodegas 3, Aicardi 2, Nicosia.
All. Sandro Campagna
Georgia: Razmadze, Kavtaradze, Tsrepulia 1, Imnaishvili, Bitadze 1, Jelaca, Jakhaia 1, Bagaturia, Rurua 1, Magrakvelidze 2, Baraldi, Vapenski, Shubladze.
All. Revaz Chomakhidze
Arbitri: Horvath (SVK), Tiozzo (CRO)
Parziali: 4-1, 3-2, 5-3, 6-0.
Note:  uscito per limite di falli nel IV tempo Tsrepulia (G). Nel IV tempo Nicosia (I) sostituisce Del Lungo. Italia con 12 giocatori a referto (assente Dolce per disturbi gastrointestinali). Superiorità num. dopo il terzo tempo: Italia 5/8 e Georgia 1/6.

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Ancora una volta Sandro Campagna riesce ad interpretare alla perfezione l’avversario di turno: la Georgia non è squadra veloce, tutt’altro. Ed ecco che l’Italia si adatta a questo gioco, dominando ma concedendo anche qualcosa di troppo agli avversari nella prima metà di gara. Poi nel momento in cui torna ad aumentare il ritmo, alla Georgia non resta che raccogliere palle su palle nella rete difesa da Razmadze. Certamente si è vista una squadra più concentrata rispetto a quella che ha giocato con la Francia, nonostante l’assenza forzata di Vincenzo Dolce colto da disturbi gastrointestinali, dimostrando di essere come dice il ct “una squadra” anche se non ha ancora spinto al massimo.

Per inciso, viene da chiedersi cosa sta succedendo nelle cucine di questi alberghi di Budapest: Setterosa e altre quattro squadre ko con problemi intestinali, adesso Vincenzo Dolce …. speriamo che questa “epidemia” si fermi qui.

Dunque dicevano una gara giocata senza patemi, ma adeguandosi al gioco dei georgiani: la partenza azzurra non è stata comunque brillante. Qualche imprecisione, qualche forzatura di troppo, poi dopo due minuti e mezzo il gran gol di Chalo Echenique,  che sblocca il risultato. L’impressione che poi vada tutto in discesa la cancella Magrakvelidze: l’ex civitavecchiese trafigge a uomini pari Del Lungo, dando qualche speranza ai suoi di restare alla pari con gli azzurri. Nulla di più sbagliato: Di Fulvio, Luongo e Renzuto rimettono subito la giusta distanza fra le due squadre. Già da queste prime battute si vede come sia in netto miglioramento lo score in superiorità numerica: è Stezza Luongo ad aumentare il bottino azzurro realizzando la seconda rete in superiorità in apertura di secondo parziale, a dimostrazione della maggior attenzione degli azzurri nello sfruttare l’uomo in più. La gara si incanala nei giusti binari, gli azzurri pur patendo qualche tiro dalla distanza dei georgiani, tengono con autorevolezza la vasca. Il +4 alla seconda sirena ne è la giusta prova. Dopo il cambio di campo gli azzurri si concedono qualche pausa, cedendo piccoli spazi agli avversari. Ma sono solo peccati veniali, come la distrazione difensiva fra Velotto, Aicardi e Del Lungo che regala la quarta rete alla Georgia realizzata da Jakhai.
Il Settebello controlla e colpisce nell’ultimo quarto: georgiani molto distratti in difesa, e pesanti. Chalo Echenique ne fa le spese e deve uscire per un brutto colpo tra occhio e naso. Ma alla fine il secco 6-0 dell’ultimo parziale, sancisce una vittoria strameritata.

 

 

18 / 01/ 20

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