Francia-Italia 7-10

Francia: Garsau, Saudadier, Marion Vernoux 1, Vernoux 2, Khasz 1, Kalinic, Crousillat, Izdinsky 1, Marzouki 1, Canonne, Vapeperstraete, Camarasa 1, Fontani.
All. Nenad Vukanic
Italia: Del Lungo, Di Fulvio 4, Figlioli 2(2R), Fondelli, Velotto, Renzuto, Echenique 1, Figari 2, Bodegas 1, Aicardi, Dolce, Nicosia.
All. Sandro Campagna
Arbitri: Ortega (ESP), Santos (POR)
Parziali: 2-3, 1-3, 2-3, 2-1.
Note: usciti per limite di falli nel III tempo Khasz (F), nel IV Velotto (I), Figari (I). Superiorità num. Italia 1/9, Francia 5/15.  Italia con 12 giocatori a referto. Ad 1'30 dal termine Nicosia (I) al posto di Del Lungo.

Una Francia grintosa mette in leggera difficoltà il Settebello forse anche un po' deconcentrato: ma alla fine la maggior coesione degli azzurri ha il sopravvento e l’Italia porta a casa una vittoria importantissima per il passaggio ai quarti. Di sicuro alcuni dati non sono stati digeriti tanto dal Ct: una sola rete realizzata in superiorità, troppe le espulsioni patite in difesa, troppi i passaggi sbagliati nel corso della gara.
Poi, certamente, c’è la marcia in più, c’è la classe dei singoli: la grande capacità di Francesco Di Fulvio, finta il tiro, poi scarica su un compagno, quindi riprende la sfera e senza neppure guardare la porta insacca.  
Il Settebello, specie nei primi due tempi, è sembrato meno concentrato del solito: qualche passaggio sbagliato, qualche fallo di troppo (a metà gara Fondelli e Renzuto già con due penalità a testa) hanno impensierito Campagna. Resta comunque pesante, a nostro avviso, il problema arbitrale: il portoghese Santos è stato protagonista di alcune decisioni assurde (gol non assegnato, fallo fischiato a Bodegas in attacco) non certamente all’altezza di un campionato Europeo.
Ma, ormai è chiaro, gli arbitri della LEN sembra amino poco le nuove regole ed ognuno va per la sua strada, mettendo in difficoltà soprattutto i giocatori.

La partita
E’ subito Italia, che passa con Di Fulvio, quindi raddoppia con un nettissimo penalty che Figlioli realizza. Accorcia Marion Vernoux, prima che Bodegas infili alla grande Garsau: una rete che la dice tutta sulla rivalità fra il numero 9 azzurro ed i suoi ex compagni. Di Camarasa l’ultima rete del primo quarto. Settebello più agile nel secondo tempo: passa Figari in superiorità, quindi Figlioli al suo secondo penalty, per fallo sacrosanto su Di Fulvio di Khasz. Ed è lo stesso numero 5 transalpino a sorprendere Del Lungo con un gran tiro dalla distanza, prima che Di Fulvio infili ancora Garsau con un tap in di rapina: prima tira centra la traversa, quindi raccoglie la sfera e spinge in porta. Si arriva all’intervallo lungo con il punteggio di 6-3 per gli azzurri.
L’Italia padrona della vasca anche nella terza frazione, anche se con qualche sbavatura di troppo: allunga, dopo che Vernoux riduce di una rete il gap, ma Di Fulvio e Figari frenano ancora i transalpini che solo in chiusura di tempo riescono a realizzare il secondo gol del parziale con Izdinsky.
Nell’ultima frazione i francesci creano qualche problema di troppo: poca concentrazione, qualche distrazione che causa qualche affanno. Vernoux e Marzouki infilano Del Lungo, poi è Echenique che fa riprendere fiato agli azzurri. Quindi un minuto e mezzo di spazio a Gianmarco Nicosia e la vittoria saldamente in tasca.
Ma con la Georgia bisogna cambiare passo.

16 / 01/ 20