FINALE PRIMO POSTO

Spagna – Russia 13-12


Spagna: Ester, Bach, A.Espar 2, Ortiz 2, Tarrago 2, Gonzalez, C.Espar 1, Peña 1, Forca, Crespi, Maica Garcia 4, Leiton 1, Sanchez.
All. Miguel Oca
Russia: Karnaukh, Bersneva 1, Prokofyeva 4, Karimova 1, Borisova, Gorbunova 2, Serzhantova 2, Simanovich, Timofeeva, Soboleva 2, Ivanova, Fedotova, Ustiukhina.
All. Alexander Gaidukov
Arbitri: Alexandrescu (ROU), Varkoni (HUN)
Parziali: 3-4, 5-4, 2-2, 3-2

Senza dubbio è stata di una finale di altissimo livello, quella che ha assegnato l’oro europeo. Spagna e Russia si sono affrontate a viso aperto, con belle giocate, rispondendo ad ogni rete avversaria, ma sopratutto con una grande intensità fisica.
Chiusi in perfetta parità i primi due tempi, la Russia ha l’occasione di prendere il largo nel terzo tempo portandosi sul doppio vantaggio (Prokofyeva e Bersneva), ma perdendo anche una manciata di secondi dopo il difensore centrale Borisova. A questo punto la Spagna cambia proprio passo: trova il pari prima della terza sirena (Maica Garcia e Anna Espar) quindi complice anche un vistoso calo sia fisico che mentale delle russe nell’ultimo quarto allunga addirittura sul +3. Gara chiusa? Si e no: è sempre l’ottima Prokofyeva ad andare in rete imitata da Serzhantova la cui rete però a circa 40” dal termine viene annullata in quanto il Ct Gaidukov chiama inspiegabilmente time out mentre la sua giocatrice sta per scoccare il tiro vincente.  Un errore fatale: la stessa Serzhantova si ripeterà, ma ormai a gara conclusa.

La Spagna dunque mette a segno un bel colpo con questa vittoria: è al suo secondo oro europeo (il primo risale al 2014) conquistato sempre a Budapest. Senza dubbio in questo momento le ragazze di Miki Oca si possono conseiderare le uniche in grado di affrontare le mostruose americane. Spettacolare il terzetto formato da Bea Ortiz ( nominata miglior giocatrice di questi campionati), Anna Espar, e la possente Maica Garcia, un centroboa con una rara velocità di realizzazione.
La Russia, si consola con l’argento ed il pass per Tokyo. Gaidukov dovrà comunque lavorare molto su questo gruppo: non può infatti contare esclusivamente sulla velocità e la prontezza con cui le sue partono in controfuga, loro unica arma micidiale. La difesa è troppo lenta, e troppo spesso quando la squadra si posiziona in attacco ci sono delle sovrapposizioni di posizioni che sono la causa di troppi errori di esecuzione.

FINALE TERZO POSTO

Ungheria-Olanda 10-8

Ungheria: Gangl, Szilagyi 2 (1R), Mate, Gurisatti, Valyi, Parkes 2, Illes 1, Keszthelyi 2 (1R), Leimeter 2, Gyongyossy, Rybanska 1, Garda, Kaso.
All.Attila Biro
Olanda: Willemsz, Megens 2, D.Genee 1, Van der Sloot 1, Wolves 1, Stomphorst 1, Rogge, Sevenich, Keuning, Joustra, Van der Kraats 1, Sleeking 1, Koenders.
All.Arno Havenga
Arbitri: Nicolosi (ITA), Korizna (POL)
Parziali: 3-5, 2-2, 3-1, 1-0

Un’Olanda sciupona incapace di gestire per due volte il vantaggio di tre reti, s’inchina all’Ungheria (ssenza Gurisatti) ma sopratutto ad Edina Gangl, che ha chiuso praticamente la porta alle orange. Pessimo l’arbitraggio della Nicolosi che non si è dimostrata all’altezza della competizione europea.

FINALE QUINTO POSTO

Grecia - Italia 5-7
(al link articolo e tabellino ><)

FINALE SETTIMO POSTO

Francia – Slovacchia 17-8 (5-2, 4-2, 5-1, 3-3)

 

25 / 01/ 20