Ungheria, Russia, Grecia, Slovacchia, Croazia e Serbia. Questo l’ordine di classifica scaturito al termine delle gare di qualificazione del Girone A dell’Europeo femminile di Budapest 2020.

L’ultimo turno ha fatto registrare la roboante affermazione delle padrone di casa dell’Ungheria impostesi per 27 a 0 sulla Serbia.
Una gara senza storia che la squadra di Attila Biro non ha avuto difficoltà ad aggiudicarsi portandosi sull’1 a 0 dopo appena 20 secondi dal via e sul 2 a 0 dopo appena un minuto di gara. Greta Gurisatti ha fatto il pieno (con sette centri) in fatto di reti realizzate.
La Serbia, rimasta all’asciutto in fatto di reti, avrà un’ultima occasione martedì 21 quando nella finale per l’11° posto affronterà la Germania, ultima classificata nel girone B. 

La Russia, prossima avversaria delle azzurre, ha fatto suo, imponendosi per 12 a 7, il confronto con la Grecia.
Successo in rimonta quello del team guidato da Alexander Gaidokov che, dopo aver concesso il primo tempo alle elleniche (3-1) e approdate all’intervallo lungo sotto di un gol (6-5) hanno innestato la quarta realizzando sette reti (ad uno) nei restanti due tempi del match.
Sette le giocatrici russe andate a segno. Migliore realizzatrice, il capitano, Ekaterina Prokofyeva (con 3 reti). Giornata no, nelle fila della Grecia, per Eleftheria e Margarita Plevritou rimaste all’asciutto nonostante i nove tentativi compiuti complessivamente. 

Qualificazione storica per la Slovacchia che ha raggiunto i quarti di finale per la prima volta nel torneo femminile.
Un’impresa che ha del clamoroso considerato che la squadra di Milan Henkrich si affacciava per la seconda volta nella sua storia all’Europeo. Quella contro la Croazia non è stata una vittoria agevole.
Sotto 3 a 1, al termine del primo tempo, Stankovianska e compagne sono riuscite a pareggiare i conti nel corso del secondo tempo (4-4) per poi aggiudicarsi (3-2 e 2-1) il terzo e quarto parziale. Prova superlativa, nelle fila della Slovacchia per il portiere Kristina Horvathova che ha parato due rigori nel momento cruciale del match: il primo ad Emmi Miljkovic ed il secondo ad Ivana Butic

Olanda, Spagna, Italia, Francia, Israele e Germania l’ordine col quale si è chiusa la classifica del Girone B dell’Europeo dopo le gare che hanno caratterizzato la fase di qualificazione.

Il primato è andato all’Olanda che si è imposta sulla Spagna al termine di uno degli scontri più attesi della fase preliminare.
La gara, spettacolare, si è risolta col successo per 10 a 6 della compagine olandese che ha chiuso in vantaggio (2-0) il primo tempo.
La pressione dell'Olanda è proseguita anche in avvio del secondo tempo e solo quando si è trovata sotto per 4 a 0, dopo altre 13 minuti di gara, è arrivato, con Paula Leiton, il primo gol della Spagna. Le iberiche non sono comunque rimaste a guardare. A fine gara risulterà loro il maggior numero di tiri in porta, ma ciò non è bastato a sovrastare le olandesi oggi più precise, infallibili anche di fronte ad fenomeno come Laura Ester.
 
Dietro Italia e Francia si sono classificate la sorprendente formazione di Israele e la Germania

Per Israele, che nella sfida decisiva ha avuto ragione per 10 a 3 della stessa Germania, si tratta di una risultato sorprendente non avendo la compagine di Dimitrios Mavrotas mai vinto nei tempi regolamentari una gara in una rassegna continentale.
A Budapest hanno perso le prime quattro partite, ma hanno spazzato via i tedeschi nell'ultimo giorno della fase a gironi.
La sfida con le teutoniche, che non avevano mai concluso un Europeo al di sotto dell’8° posto, ha assunto, dopo l’1 a 1 iniziale, un aspetto imbarazzante con le tedesche finite sotto 1-10 prima di tornare al gol nel corso della quarta ed ultima frazione.

Questo il calendario dei quarti di finale (21 gennaio)
Ungheria - Francia (ore 14:30)
Russia  - Italia  (ore 16)
Spagna - Grecia (ore 17:30)
Slovacchia - Olanda (ore 19)
 
Finale 9° posto (21 gennaio)
Croazia - Israele (ore 13)

Finale 11° posto (21 gennaio)
Serbia – Germania (ore 11:30)
 

19 / 01/ 20