Italia - Germania 25-3
Italia: Gorlero, Tabani 1, Garibotti 4, Gragnolati 2, Queirolo 3, Aiello 2, Picozzi 2, Bianconi 1, D'amico 3, Palmieri 4, Avegno 3, Dario, Lavi.
All. Fabio Conti
Germania: Kerssenboom, Vosseberg 1, Kostruba 1, Eggert, Deike, Deike, Vunder, Fry, Stiefel 1, Hinz, Gelse, Ebell, Sieber.
All. Milos Sekulic
Arbitri: Dreval (RUS), Jaumandreu (ESP).
Parziali: 8-0, 6-1, 4-0, 7-2
Note: nessuna uscita per limite di falli. Nel III tempo Lavi (I) subentra a Gorlero, e Sieber (G) a Kerssenbom. Superiorità num. Italia 3/4, Germania  1/8. Spettatori 100 circa

Volos - Un sabato tranquillo per il Setterosa. Dopo la vittoria a mani basse contro Israele ancora un’altra goleada. A farne le spese stavolta le tedesche, magari superiori nel contatto fisico con molte (ma non con tutte) ma poca roba dal punto di vista tecnico. Uno di quei paesi, la Germania, che punta alla crescita del suo settore femminile, un bene partecipare a queste competizioni per alzare l’asticella facendo far esperienza alle giocatrici anche a costo di imbarcate. Meno elettrizzante per le azzurre che probabilmente non vedono l’ora di giocare contro la Grecia domani mattina alle 9, orario ideale per essere a pieno regime e per calamitare pubblico… purtroppo i tornei sono anche questo.
le ragazze di Conti partono addirittura più forte che contro Israele, ben 8 le realizzazioni solo nel primo tempo, poi calano (si fa per dire) nel secondo parziale concedendo anche la rete della gloria alle avversarie in apertura, fuoco di paglia considerando il 14-1 al cambio campo.
Continua la staffetta Gorlero-Lavi tra i pali ma la musica in difesa non cambia così come in attacco, tant’è che tutti, ma proprio tutti, comprese le giocatrici, attendono con ansia la sirena dei 32 minuti. che arriva, finalmente, chiudendo il punteggio su un 25-3 che sa più di calcio estivo contro rappresentative locali che altro. Accesso garantito dunque alla FinalSIx del torneo con un solo appunto (ironico) per le azzurre: dei 3 gol subiti 2 sono a giocatori pari, un 66% che in occasioni ben più impegnative sarebbe un dato su cui riflettere.

Nella foto
Arianna Garibotti

03 / 02/ 18