Italia – Grecia 10-7

Italia: Del Lungo, Di Fulvio 3, Molina 1, Figlioli, Fondelli, Velotto 1, Renzuto, Echenique 2, Presciutti 1, Bodegas 2, Damonte, Bertoli, Nicosia.
All. Sandro Campagna
Grecia: Flegkas, Genidounias 1, Skoumpakis, Dervisis 2, Fountoulis 1, Kapotsis, Pontikeas, Argyropoulos, Mourikis, Kolomvos, Gounas 1, Vlachopoulos 2, Zerdevas.
All. Theodoros Vlachos
Arbitri: Ivanovski (MNE), Vlasic (CRO)
Parziali: 4-1, 2-2, 2-1, 2-3
Note: usciti per limite di falli nel III tempo Pontikeas (G), nel IV Skoumpakis (G), Presciutti (I). Ammonito per proteste nel IV tempo il ct. Campagna. Superiorità num. Italia 5/13, Grecia 4/10.  Spettatori 200 circa.


Rijeka - Dopo l’Italia Mr. Hyde contro la Spagna e la versione Dr. Jekill vista ieri con l’Ungheria c’era bisogno di una conferma che non è tardata ad arrivare. La Grecia, notoriamente ostica per i nostri colori, viene addomesticata già dal primo parziale, segno che il jolly di cui ha parlato Campagna ieri è stato effettivamente archiviato.

Di Fulvio e Genidunias aprono le marcature, poi ha inizio un piccolo ma tremendamente efficace monologo azzurro che scava il solco nel risultato. Bodegas accumula espulsioni a go go così come nelle precedenti partite, le azioni vengono manovrate bene ma non sempre arriva il gol. Arriva però a uomini pari, e tutto sommato è il risultato che conta, l’Italia gioca bene, è sciolta e conduce non solo nel punteggio ma anche nel gioco, allungando sul +4 ad inizio secondo tempo (Echenique), i tentativi di ritorno ellenico sono sempre stoppati con energia. È un piacere vedere la personalità che è mancata nella gara d’esordio, per questo aumenta anche il rammarico, la finale per l’oro a conti fatti era ampiamente alla portata dei nostri colori, ma ci può stare la partita storta.
I greci continuano a provare il loro gioco, spesso fastidioso, ma stavolta al di là dei meriti nostri proprio non riesce a farsi vivo. Vlachos prova la mossa molto usuale negli ultimi tempi, il cambio portiere, ma la scossa non arriva neanche con Zerdevas tra i pali e torna dunque il titolare Flegkas in vasca.
La gara prosegue sullo stesso leit motiv, la Grecia comincia a perdere pezzi per strada (Pontikeas e Skoumpakis fuori per tre falli), Campagna da spazio a Nicosia a qualche minuto dalla sirena, anche se l’uomo in più si gioca meno bene che all’inizio, Bodegas lotta come un leone al centro, Bertoli in primis ma anche gli altri gli danno ottimamente il cambio, gli esterni rubano palloni su palloni, in questo modo i gol, nonostante il fisologico appannamento del finale, non possono non arrivare.

Se è vero che è tornato il Settebello, domani contro Serbia o Croazia nella gara che vale il gradino più basso del podio dovrà farci divertire a prescindere dal risultato.



Nella foto
Michael Bodegas

07 / 04/ 18