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Francia – Italia 4-6

Francia: Garsau, Saudadier, Bachelier, Marion Vernoux, Khasz, Rocchietta 1, Crousillat 1, Idznski, Marzouki, Canonne, Vanpeperstraete, Vernoux 2, Noyon.
All. Nenad Vukanic
Italia: Del Lungo, Di Fulvio, Molina, Damonte, Fondelli 1, Velotto, Di Somma 1, Echenique 3, Presciutti 1, Bodegas, Spione, Bertoli, De Michelis.
All. Sandro Campagna
Arbitri: Byelevtsov(UKR), Naumov (RUS)
Parziali: 1-2, 2-2, 1-2, 0-0.
Note: usciti per limite di falli nel III tempo Canonne(F), Bachelier(F). Nel II tempo Garsau (F) para tiro di rigore a Echenique. Superiorità num. Francia 3-7, Italia 3/13. Spettatori 600 circa.

Gruppo A: Ungheria 14, Germania 7, Russia 6, Malta 0
Gruppo B: Grecia e Spagna 12, Olanda 6, Ucraina 0
Gruppo C: Italia 10, Montenegro 5, Francia 0
Gruppo D: Serbia 8, Croazia 7, Romania 0
 
Nota: le prime due di ogni girone si qualificano per la Final Eight di Zagabria, nella quale l'Italia affronterà nei quarti la Russia o la Germania.

L’Italia è prima del Gruppo C grazie alla vittoria sulla Francia (6-4). Un Settebello un po' imballato che ha commesso qualche errore di troppo in superiorità, ma che tutto sommato, lontano dal suo pubblico, ha fatto quello che doveva. Portare a casa tre punti preziosissimi per trovarsi nei quarti della Finale di Zagabria con un avversario alla portata (Russia o Germania). Certamente gli avversari hanno fatto la loro parte: mani addosso alla grande e, ci sovviene, se una volta per tutte finirà questo catching con le nuove regole. Difesa buona degli azzurri, Del Lungo, stasera oltretutto capitano, una sicurezza, mentre il “Chalo” ha continuato il suo momento felice con il gol, nonostante si sia anche fatto parare un cinque metri a Garsau. Spettatore d’eccezione Rudy Garcia, tecnico dell’Olympic Marseille, che prima della gara ha salutato il Ct Campagna.

La cronaca (dal sito FIN)
Daddy Fondelli apre le marcature dal perimetro ma la Francia abbassa i ritmi e col doppio mancino (Idznski e Crousillat) dà fastidio in attacco. Infatti dall'assist dell'otto in calottina bianca arriva il pareggio dal centro di Rocchietta (chiare origini italiane ma che gioca a Lille), che sguscia bene dalla marcatura e gira alla destra di Del Lungo (1-1), alla prima da capitano. Poi tre extraplayers azzurri capitalizzati solo parzialmente: nel primo infatti la palla scorre subito veloce per Velotto che dal lato imbocca Di Somma, bravo dai due metri al tap-in del 2-1 che chiude il primo tempo.
Fondelli fallisce il quarto extraman (1/4) in apertura ma anche Crouisillat sbatte sul muro azzurro per il primo extraman transalpino. La partita prende ritmo e Chalo Echenique fa 3-1 con una soluzione personale dal perimetro; la Francia si scuote e trova la seconda superiorità (fallo grave di Di Somma) e accorcia con il mancino Crousillat che sbaglia anche il 3-3 in extraman; il sette transalpino ex Brescia però fornisce l'assist del pareggio a Vernoux che capitalizza da sotto ancora con l'uomo in più (2/3). Preso il pari l'Italia si blocca sbaglia due occasioni in superiorità e anche il rigore con Echenique (fallo grave su Fondelli) che l'italoargentino di Rosario si fa per perdonare riportando in vantaggio i compagni con un bel diagonale stretto che stavolta beffa Garsau e chiude sul +1 metà gara.
Gli azzurri partono forte e trovano dopo 30" il 5-3 con Echenique che fa tripletta e sfrutta finalmente la sesta possibilità concessa con l'uomo in più (secondo fallo garve di Canonne). Anche Fondelli prende la seconda espulsione ma ancora Del Lungo è superbo sul tiro velenoso Crousillat e si ripete anche su Marzouki che spara dai 5 metri. Il bravo portiere dell'AN Brescia però deve capitalizzare dalla bella manovra orchestrata dai cugini Vernoux, che porta il colored centroboa a fare doppietta con l'uomo in più (3/6) ed esaltare ancora il pubblico di casa per il 4-5 al quinto minuto. La risposta azzurra è immediata perchè l'Italia conquista l'ottavo extraplayer e Presciutti sguscia da sotto e imbuca ancora il +2 che chiude il parziale (4-6), non prima che Garsau si esalti sul nono uomo in più avversario parando due bombe del Chalo Echenique.
Di Fulvio, evidentemente in serata no, spreca una controfuga in apertura di quarto tempo e una superiorità (passaggio sbagliato) che avrebbe potuto uccidere il match. L'Italia fallisce l'undicesima occasione in più (3 segnate) e allora Campagna chiama il timeout per riordinare le idee. La difesa chiude gli spazi e difende bene due inferiorità (tre su sette subite). Il tempo si chiude con gli ennesimi extraman falliti (Velotto e Fondelli) e la vittoria con i tre punti che addolciscono parzialmente una prestazione sottotono.

Nella foto
Edoardo Di Somma

 

 

 

 

19 / 02/ 19