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Italia - Ungheria 9-11
Italia: Gorlero, Tabani, Garibotti 1, Gragnolati, Queirolo 1, Aiello 2, Picozzi, Bianconi 3(1R), Emmolo, Palmieri 2, Avegno, Dario, Lavi.
All. Fabio Conti
Ungheria: Kaso, Rybanska 1, Mate, Gurisatti 2, B.Horvath 1, Kovesdi, Parkes, Leimeter 2, Kuna, Gyongyossy 1, Toth-Csabai 2, Valyi 2, Lekrinszki.
All. Attila Biro
Arbitri: Dreval(RUS), Radicevic(CRO)
Parziali: 2-4, 2-1, 4-1, 1-5
Note: nessuna uscita per limite di falli. Superiorità num. Italia 3/6, Ungheria  2/3.

Volos - L'Italia va ko nella prima partita di questa Europa Cup: vince l'Ungheria 11-9 in un match caratterizzato dai due volti del Setterosa.
Europa Cup che non ha avuto almeno nel primo match un ecclatante riscontro di pubblico. Anzi la vasca di Volos era praticamente deserta.
Distratto e "mollo" nel primo tempo, reattivo e determinato fra la seconda e terza frazione, addormentato nell'ultimo quarto. Questa è la fotografia del Setterosa visto stasera in vasca.
C'è da dire che l'Ungheria ha giocato una partita concreta, determinata, ma il suo gioco troppo pesante non è stato fischiato più di tanto dagli arbitri.
Sopratutto ha impressionato Kaso, che seconda scelta di Biro con la calottina nr. 1 in testa, ha esaltato diverse controfughe vincenti con i suoi lanci lunghi.
Primo tempo, dicevamo, poco brillante per il Setterosa, forse ancora vittima del jet lag post Australia. Ed in effetti il predominio magario, interrotto solo dalla bella rete di Aiello, sembra giustificarlo. Difesa poco reattiva, attacco poco preciso hanno permesso all'Ungheria di chiudere in vantaggio di due reti il primo quarto. Dopo il primo intervallo il Setterosa sembra aver cambiato marcia: più precisione nei tiri, difesa più reattiva, Gorlero più attenta. Per due volte a -1, con Bianconi che in superiorità trafigge ben tre avversarie sulla linea di porta, e Palmieri che ralizza la seconda personale. Arriva anche il pareggio (5-5) ad inizio di terza frazione, grazie ad una prodezza di Rosaria Aiello, che stretta nella morsa di Mate e Kaso uscita dai pali, infila la porta vuota. L'Italia sorpassa per la prima volta le magiare, che continuando il loro gioco pesante sono penalizzate da un cinque metri conquistato da Palmieri che Bianconi trasforma, ma la gara cambia decisamente fisionomia: le ungheresi giovcano duro, le azzurre spingono di più. Di più: il Setterosa non dorme, anzi replica con altrettanta vigoria, costringendo le avversarie ad affannosi recuperi. Ungheria sotto di due in chiusura di terzo quarto: strepitosa la rete di Roberta Bianconi che fulmina dalla distanza Kaso con un tiro imprendibile.
Vantaggio che svanisce all'inizio dell'ultimo quarto: Gorlero va per farfalle e l'Ungheria da -2 va a +1 con una doppietta di Leimeter e la singola di Valvy.
Le azzurre sembrano aver perso lucidità, non concludo diverse azioni in attacco, offrendo il fianco alle controfughe avversarie. A 3'30" dal termine l'Ungheria conquista una superiorità che potrebbe decidere il match: Biro chiama time out, e Gurisatti non tradisce le aspettative riportando la sua nazionale sul +2.
Adesso sono le magiare a giostrare la palla, l'Italia è bloccata da asfissianti marcature ad uomo, e sono costrette a tiri da lontano che vanno a perdersi oltre la porta. Ci vuole il gran braccio di Arianna Garibotti a 2' dal termine a realizzare la rete del -1, ma il suo sforzo è vanificato dalla rete della Toth il cui tiro è deviato in rete dalla difesa azzurra. E sull'ennesima superiorità azzurra non finalizzata, si chiude la gara.
 

Nella foto
Roberta Bianconi

01 / 02/ 18