Italia-Russia 15-10

Italia: Del Lungo, Dolce, Molina 2(1R), Figlioli 3(1R), Fondelli, Velotto 1, Damonte 1, Echenique 3(1R), Presciutti 2, Bodegas 1, Casasola 2, Bertoli, Nicosia.
All. Sandro Campagna

Russia: Ivanov, Kiselev 2, Odintsov, Dereviankin 1, Koptsev, Kharkov, Merkulov 3, Nagaev, Bychkov 1, Kholod 1(R), Lisunov 2, Shepelev, Fedotov.
All. Sergey Evstigneev

Arbitri: Peris (CRO), Stanojevic (SRB)
Parziali: 3-2, 5-2, 3-4, 4-2.
Note: usciti per limite di falli nel IV tempo Kharkov (R), Dolce(I), Bodegas (I).
Nel III tempo Fedotov(R) subentra a Ivanov. Nel IV tempo Nicosia (I) subentra a Del Lungo. Nel IV tempo Nicosia para tiro di rigore a Merkulov.
Superiorità numeriche Italia 7/10, Russia 6/11.
Per l'Italia in tribuna Renzuto e Cannella. Spettatori 1200 circa

 

Palermo – Esordio migliore nella nuova competizione continentale non poteva esserci per gli azzurri. Prima la Germania, poi il Montenegro e oggi la Russia messe in fila alle proprie spalle in classifica mostrando gioco e organizzazione.
La gara odierna comincia forse con un po’ di sufficienza, figlia di quell’appagamento che il CT nel post partita di ieri aveva chiaramente detto di non voler vedere. E che ha allontanato con forza chiamando il primo time out, anche perché i russi non sono scesi in vasca per fare passerella, anzi, a mente libera e con niente da perdere (già eliminati), hanno provato a tenere alto l’onore fino all’ultimo.
C’è da dire che la settimana non è stata di relax, Campagna durante i raduni mette sotto pressione i suoi in tutti gli allenamenti, poi tre gare ufficiali in tre giorni possono farsi sentire, normale quindi qualche passaggio a vuoto prontamente archiviato durante il resto del match.
A conti fatti il Settebello domina gli avversari cedendo loro solo il terzo parziale chiuso comunque con tre gol di vantaggio.
Anche oggi gli ultimi (si fa per dire) arrivati, Echenique e Molina, non si sono fatti desiderare nelle giocate, nella personalità ma soprattutto mettendosi al servizio dei compagni in tante occasioni.
La cronaca racconta del vantaggio iniziale russo, unico della gara. Risposta tutta oriunda con Echenique, Molina e Figlioli, si riavvicinano timidamente gli avversari ma dopo la strigliata di Campagna i nostri cominciano a macinare bel gioco valorizzando le conclusioni ancora dell’argentino, Velotto (bomba da lontano in superiorità), e dei centri che non si fanno desiderare in fase di realizzazione, soprattutto quando gli assist sono millimetrici.
Piccola pausa mentale, concediamola ai nostri ragazzi, che non mette in discussione il risultato, ma la chiusura in crescendo la merita il pubblico di Palermo che anche oggi gremisce gli spalti ed esalta Nicosia, subentrato all’ottimo Del Lungo nell’ultimo parziale, che si toglie la soddisfazione di parare il rigore tirato da Merkulov, oltre ad un altro paio di pregevoli interventi, e da il la per il finale del Settebello.
Applausi di rito a fine gara? Assolutamente no, questa squadra per tre giorni ha davvero divertito!



Nella foto
Gonzalo Echenique

18 / 02/ 18

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