CN Sabadell  12 – Orizzonte Catania 13

CN Sabadell: Ester Ramos, Ortiz Reyes, Sohi 1, Arino Ruiz 1, Morell Espinagrosa, Perez Vivas, Cordobes Navarro 2, Garcia Godoy 1, Forca Ariza 5, Eggens 2, Tankeeva, Barzon, Farre Colomina. 
All.: David Palma.
Orizzonte CT: Gorlero, Ioannou, Garibotti 5 (4R), Viacava 2, Aiello 2, Bekhazi 1, Palmieri, Marletta 1, Emmolo 2, McKelvey, Riccioli, Santapaola, Condorelli. 
All.: Martina Miceli.
Arbitri: Boudramis (GRE), Wengenroth (SVI)
Parziali: 1-4, 5-4, 4-2, 2-3

A volte vale la pena raccontare le cose partendo dal fondo.
Mancano sette minuti alla fine della gara quando il Catania, grande protagonista sino a quel momento del confronto, si trova improvvisamente sotto. Era già accaduto nel corso della partita: dopo neppure due minuti di gara, quando Judith Forca Ariza aveva infilato la sfera alle spalle di Giulia Gorlero per il temporaneo 1 a 0 ed al minuto 3.28 del terzo tempo, quando Ruth Arino Ruiz, in superiorità numerica, aveva realizzato il gol del 9 a 8.
In entrambe le occasioni il Catania era riuscito a rimediare, riportando l’ago della bilancia a pendere dalla sua parte.
Ma questa volta le cose sembravano mettersi male. Il Sabadell che era riuscito nel frattempo a rimettersi in corsa dopo il devastante 1-4 patito a termine del primo tempo ed il 6-8 di metà partita, stava intensificando gli sforzi.

Quel nuovo vantaggio delle catalane questa volta, però, sembrava vanificare tutto.
Immediata la reazione delle ragazze di Martina Miceli che riportavano in parità il match col quinto gol di giornata di Arianna Garibotti e che, immediatamente dopo, si portavano avanti 11-12 con Giulia Viacava. 6.21 alla fine indicava il cronometro.
Un’eternità. Il tempo necessario, ancora una volta, al Sabadell per armare Judith Forca Ariza, ancora lei, per il gol del 12 a 12.
Tutta fatica gettata al vento quella delle catanesi che tuttavia non si scoraggiavano e, a 1.21 dalla sirena trovavano, con la mancina Giulia Emmolo, una lunga esperienza internazionale maturata prima ad Imperia dove vinse una Coppa Len ed una Supercoppa e affinata, più tardi, in forza alla compagine greca dell’Olimpiacos, che infilava a modo suo il gol del 12 a 13, gol che suggellava il successo utile a garantire, il prossimo 28 marzo, in occasione della gara di ritorno, in programma in Sicilia, una migliore gestione della gara alle rossoazzurre. 

Non è la prima volta, nella storia delle competizioni internazionali che il Catania espugna la Can Llong, la vasca del team catalano. In quella stessa piscina le etnee si aggiudicarono, al termine della passata stagione, la Supercoppa Europea trofeo messo in palio tra il detentore dell’EuroLeague (Sabadell) ed il vincitore del Len Trophy (Orizzonte Catania).

La vittoria in Catalogna di Gorlero e compagne assume anche uno strano senso di rivincita della pallanuoto italiana femminile dopo le delusioni dell’Europeo di Budapest che, conclusosi con l’Italia finita per accontentarsi del quinto posto e la Spagna (oggi sottomessa) salita, in quella circostanza, sullo scalino più alto del podio. 

Grande soddisfazione a fine gara in casa Catania. «Sapevamo che sarebbe stata una battaglia –ha detto Martina Miceli– e così è stato. Mi dispiace perché non siamo riuscite a mantenere la ‘cazzimma’ per tutta la partita. Però mi è piaciuto l’approccio e all’inizio della partita le ragazze sono state veramente brave. Poi, nel secondo ci siamo sgretolate e alla prima difficoltà son venute fuori troppe insicurezze. Voglio comunque vedere le cose positive, perché per come si erano messe le cose non era affatto facile vincere. Invece, malgrado fossimo andate sotto dopo essere state avanti 5-1, siamo riuscite a riprendere la partita, per di più in casa delle nostre avversarie, e questo lo sanno fare solo le grandi squadre. Sicuramente abbiamo giocatrici non al top, ma che hanno saputo sacrificarsi per il bene della squadra. Probabilmente c’è stato pure qualche fischio discutibile, ma ci aspettavamo anche questo e sono davvero contenta per la reazione che c’è stata. Abbiamo sbagliato tante cose, ma molti errori sono stati causati dalle scelte individuali e non di squadra, specialmente in difesa. Però, nel momento più importante, sia in attacco che dietro siamo tornate a fare le cose giuste. Nel quarto tempo in due casi abbiamo fatto bene l’uomo in più, ci sono state almeno un paio di parate determinanti di Giulia Gorlero e sono stati fondamentali i goal di Rosaria Aiello e Giulia Emmolo. Quindi, abbiamo fatto bene nel momento più importante, quando qualunque altra squadra su questo campo si sarebbe sciolta. Noi invece ci siamo ricompattate e voglio focalizzare la mia attenzione soprattutto su questo aspetto, oggi va bene così».

Foto tratta dal sito del Sabadell

08 / 02/ 20