SIS Roma      11
Dunaujvaros  11

Sis Roma: Sparano, Tabani, Galardi 2, Avegno 2, Giustini 1, Picozzi 1, Sinigaglia, Nardini 1, Di Claudio 2, Storai 2, Papi, Brandimarte.
All.: Marco Capanna

Dunaujvaros: Magyari, Szilagyi 6, Sajben N., Gurisatti 1, Horvath 1, Mahieu, Pal, Garda 1, Ziegler 2, Mucsy, Brezovszki, Huszti, Sajben V.. 
All.: Attila Mihok

Arbitri: Castrilli (Sui) e Jaumandreu (Esp)
Parziali: 4-3, 2-3, 4-3, 1-2

Note: sup. num. SIS Roma 3/13, Dunaujvaros 8/16. Uscite per somma di falli Pal (D) nel 3° tempo, Avegno (R) nel 3° tempo e Di Claudio ( R) nel 4° tempo. Giustini (R ) ha fallito un rigore a 50” dalla conclusione del match. 

Doveva e poteva andar meglio. La Sis Roma chiude in parità: 11-11 e non senza rimpianti, la gara di andata dei quarti di finale dell'Euro League contro le ungheresi del Dunaujvaros.   
Un pari che merita un’analisi: frutto di un match vivace, giocato con personalità dalle capitoline, ma contrassegnato anche da una serie di sbavature che costringeranno la formazione giallorossa a dare molto di più di quanto dato questa sera, in occasione della gara di ritorno il 13 marzo a Dunaujvaros, in Ungheria. Poche (3) le reti realizzate in superiorità numerica (13), le troppe opportunità concesse a Dorottya Szilagyi (autrice di 6 reti) ed un rigore fallito (parato di Magyari su Sofia Giustini) a pochi istanti dalla fine della partita sono i dati negativi più evidenti che emergono a fine partita. Dati ai quali si contrappongono però la grande caparbietà della squadra di Marco Capanna che ha fronteggiato una delle migliori realtà dell’Ungheria senza l’apporto di Izabella Chiappini una delle sue giocatrici più esperte, ribadendo colpo su colpo alle magiare senza scomporsi anche quando, a metà del terzo tempo, la squadra di Attila Mihok era sembrata prendere il largo (7-9). Per nulla intimorite le giallorosse si sono guardate negli occhi e nel volgere di poco più di un minuto, con Giuditta Galardi, Cecilia Nardini e Luna Di Claudio, sono riuscite a rimontare portandosi sul 10 a 9, vantaggio che Sparano e compagne avrebbero meritato di condurre sino in fondo salvo però dover fare i conti, oltre che sulla straordinaria vitalità del Dunaujvaros, anche col mancato apporto in vasca di Silvia Avegno e Luna Di Claudio uscite anzitempo per somma di falli. 

«E’ stata una partita durissima come d’altronde ci aspettavamo contro un avversario che fa del gioco offensivo il suo mantra -il commento del tecnico della Sis Roma, Marco Capanna- il solo cruccio che ci portiamo via dalla vasca è quello di aver subito 3 o 4 gol su situazioni che ben conosciamo e che avremmo dovuto evitare. Non faccio drammi per l’ultimo rigore perché può capitare di sbagliare, anche se a noi sta capitando troppo spesso ultimamente. Mi infondono tanta fiducia e soddisfazione al contrario le due ultime difese con l’uomo in meno che potevano risultare drammatiche facendoci sprofondare. Invece la squadra non si è disunita, è rimasta concentrata e ha una volta di più dimostrato di avere un’anima pugnandi senza limiti, un Cuore grande che mi ha emozionato. Tra le altre cose abbiamo dovuto gestire i minuti di gioco di diverse titolari che si sono ritrovate gravate di due falli già nel secondo quarto. In quest’occasione la nostra panchina, più giovane delle pur giovani titolari, chiamata in causa ha dimostrato come il nostro settore giovanile sia ormai una realtà consolidata e di assoluto rilievo internazionale. Il risultato lascia aperta la qualificazione che ci giocheremo ad armi pari in Ungheria andando a casa loro per vincere ed imporre il nostro gioco e la nostra mentalità. Troveremo una squadra che cambierà il modo di affrontarci, ne sono certo, perché ho molta stima della loro guida tecnica. Noi dovremmo e possiamo fare meglio soprattutto in quelle situazione difensive che citavo prima. Sono certo che ce la giocheremo sul filo, forte della certezza che non sarà facile mai per nessuno batterci».

 

24 / 02/ 21