Eurocup alla fase che conta. Otto squadre in corsa per conquistare un posto al sole. Fra queste tre le italiane. I sorteggi di lunedì 14 hanno decretato questi accoppiamenti:

Oradea (ROU ) - Can. Napoli
BVSC (HUN) - Sport Management
CN Posillipo - Jadran Herceg Novi (MNE)
Primorje (CRO) - Ferencvaros (HUN)
Si giocherà l'andata il 30 novembre, il ritorno il 10 dicembre.

Contenti o scontenti del sorteggio? Ecco cosa ne pensano Gu Baldineti, Mauro Occhiello e Paolo Zizza allenatori di Sport Management, Posillipo e Canottieri Napoli

Soddisfatto o no del sorteggio?

Baldineti: «Si, abbastanza. Hanno perso già con Canottieri e Posillipo. Non sono irresistibili quindi sono molto ottimista».
Occhiello:«Sinceramente non tanto. E’ un avversario blasonato, molto temibile in casa e la recente vittoria sul Brescia lo conferma. Certo poteva andare meglio ed avrei preferito giocare la prima fuori casa».
Zizza:«Non li conosco bene. In casa loro ci sarà da sudare perché è una vasca “calda”. Poteva andare meglio come peggio. Ce la giocheremo».

Cosa la preoccupa di più: le individualità, la squadra nel suo complesso, il tecnico in panchina o l’ambiente che troverete?

Baldineti:«Hanno un tecnico, Tamas Marcz, molto bravo che conosco bene perché è stato mio giocatore. Il tifo non sarà eccezionalmente caldo ma si farà sentire. Hanno una buona squadra dove 9 giocatori su 13 escono dal loro vivaio, due nazionali, due mancini. Non sono da sottovalutare».
Occhiello:«Onestamente tutto. Hanno un ottimo portiere, Scepanovic, il russo Merkulov è un ottimo tiratore, poi Petrovic che conosce bene la nostra pallanuoto, alcuni giovani fra cui Krupina molto promettenti, la vasca è caldissima. E’ un quadro completo, difficile da smontare».
Zizza:«L’ambiente sarà molto caldo e temo cali di concentrazione perché la nsotra squadra è fondamentalmente giovane ed ha poca esperienza internazionale. Hanno giocatori molto esperti come Georgescu, Negrean e Raden che sanno bene come muoversi in vasca».

Sia sincero: dove volete e potete arrivare in Europa?

Baldineti:«Sinceramente? Spero di arrivare in finale. Chiaro che dipende tutto dal sorteggio: incrociare l’FTC prima sarebbe un ostacolo molto difficile».
Occhiello:«Lo Jadran sarà un test molto importante per andare avanti. Se ci dovessimo fermare vuol dire che non saremmo stati in grado di pensare in grande».
Zizza:«Dobbiamo fare un passo alla volta. Ci sono formazioni decisamente più forti della nostra. Vedremo. Certamente mi piacerebbe arrivare in fondo. Vedremo».

Che differenza c’è tra giocare in coppa e in campionato?

Baldineti:«In coppa gli arbitraggi mi sono sembrati più simili, anche se l’arbitraggio dipende sempre da tanti fattori. In Italia adesso ci sono tanti giovani che giustamente devono fare esperienza, perché è in atto un ricambio generazionale. E’ andato in “pensione” Bianchi, Caputi praticamente ha anticipato lo stop, il prossimo anno si fermerà Gomez. E per il movimento è una grave perdita».
Occhiello:«Soprattutto è diverso l’arbitraggio. Noi siamo abituati ad un certo tipo di fischietti che non permettono cose che in coppa alle volte purtroppo sono permesse. In coppa i fischi sono decisamente inferiori al campionato, specie per quanto riguarda i falli in attacco. E se non ti adegui dai primi minuti poi sono dolori».
Zizza:«Non vedo grosse differenze. Forse in coppa l’arbitraggio ti concede qualche giocata di più. Ma il nostro campionato offre sostanzialmente le stesse possibilità. Credo invece che la prima fase della coppa sia troppo faticosa: giocare tre partite dure in tre giorni alla fine è controproducente».

Vede una finale tutta italiana?

Baldineti:«Certo e ne sarei contento. Ma mi ripeto: abbiamo una squadra in corsa, l’FTC, che non sarà semplice eliminare».
Occhiello:«Lo scorso anno non solo è stata italiana, ma anche napoletana, visto che in finale c’eravamo noi e l’Acquachiara. Sarebbe una cosa molto bella per ribadire la supremazia di club del nostro movimento».
Zizza:«Le chances ci sono sempre nello sport. Basta saperle sfruttare. Certamente mi piacerebbe arrivare in fondo e trovare un’avversaria italiana. Vedremo».

 

17 / 11/ 16