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CC Ortigia – NC Vouliagmeni  9 - 9
 

C.c. Ortigia: Tempesti, Cassia, Abela, La Rosa, Di Luciano 1, Ferrero, Giacoppo  2, Gallo 3, Rotondo, Rossi 3, Vidovic, Napolitano, Caruso.
All. Stefano Piccardo
Nc Vouliagmeni: Tzortzatos, Basic 1, Kalogeropoulos 2, Gkiouvetsis 1, Vlassis, Gouvis 1, C.Afroudakis 1, Papanikolau, Pontikeas 3, Kourouvanis, Alexandros, Voukcevic, Andreadis.
All. Hrvoje Koljanin
Arbitri: Ante Bura (Croazia) e Sébastien Dervieux (Francia).
Parziali: 2-3, 3-2, 1-3, 3-1

Non è solo l’Ortigia a pagare dazio per la stanchezza: sarà il leitmotive di questo assurdo campionato, fatto di partite ogni tre giorni, fatto dalla miopia dei dirigenti internazionali che pensano solo ai loro interessi. Così oggi la formazione di Piccardo ha pagato dazio ad un Vouliagmeni senza dubbio ostico, ma certam,ente non irresistibile. Il calo di tensione fra gli aretusei è stato netto. Ne è nata così una gara che li ha visti sempre inseguire anche di due reti la formazione ellenica, trascinati da un inossidabile Christos Afroudakis. Il pareggio arriva a 32” dalla sirena finale grazie ad una prodezza di Giacoppo.

«Mi aspettavo questo tipo di partita – afferma  a fine gara Stefano Piccardo– perché loro sono molto bravi in alcuni fondamentali, soprattutto sull'uomo in più. Noi nelle prime cinque situazioni con l'uomo in meno abbiamo difeso male. Poi abbiamo forzato, che è un errore che si fa purtroppo quando si va sotto, e abbiamo preso due transizioni veloci che non siamo riusciti a difendere. Detto questo, la squadra anche oggi ha dimostrato di esserci e di poter giocare per quattro tempi. Questi ragazzi hanno nel Dna il lavoro e il fatto di crederci fino alla fine, ma noi dobbiamo cercare di fare meglio. Oggi, nella fase centrale della partita non abbiamo giocato bene. Al ritorno andremo lì per giocarci il tutto per tutto. Sono passati i primi quattro tempi, adesso li analizzeremo e cercheremo di giocarne quattro migliori ad Atene».

Capitan Giacoppo nonostante tutto è comunque fiducioso: «Questa partita va valutata su otto tempi. Vincere, perdere di uno o pareggiare è la stessa cosa. Oggi abbiamo avuto modo di studiare questa squadra, che è decisamente diversa rispetto a quella dell'anno scorso. Ha molto più peso in avanti, è ben organizzata dietro e ha giovani che spingono e lanciano il contropiede. A mio avviso, noi abbiamo disputato una partita media, sotto certi aspetti buona sotto altri carente, però siamo ancora in crescita. Ci vorrà ancora un po' di tempo per vedere una prestazione ottimale sotto tutti gli aspetti».

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AN Brescia – Miskolc 17-10
AN Brescia: Del Lungo, Alesiani 1, C. Presciutti 3, Buha 2, Cannella 6 (1R), Nikolaidis 1, Balzarini, Nora 2, Tononi, Bertoli, Figari 2, T. Gianazza, Bucci.
All. Sandro Bovo
Miskolc: Csoma, Banicevic 1, Krijestorac 1, Hornyak 1, A.Nagy 3, Manzi, Vadovics 2 (1R), Bedo, Vismeg, Misic 1, Milicic 1, Stojanovic, Mizsei.
All. Ladislav Vidumansky
Arbitri: Shopp (GER), Stavridis (GRE)
Parziali: 4-1, 4-2, 6-3, 3-4

Svanisce nel primo tempo il timore della vigilia: a conti fatti i magiari non si sono poi rivelati squadra irresistibile, anzi, con le sette reti di vantaggio l’AN si presenterà abbastanza tranquilla nel match di ritorno. Sandro Bovo alla vigilia temeva la formazione di Vidumasky: ma la forza dei suoi deve averlo rasserenato già dalle prime battute. Sugli scudi Giacomo Cannella (nella foto): la sua prima internazionale è stata un tripudio con le sei reti messe alle spalle di Csoma.
«Sono decisamente soddisfatto della prestazione – dichiara Sandro Bovo -: abbiamo preparato bene la gara e, una volta in acqua, siamo stati bravi a portare avanti il nostro gioco per tutto l’incontro. Il match l’abbiamo condotto bene fino all’ultima azione, giocando con qualità e intensità; altro aspetto molto positivo è stato il rendimento dei giovani quando, anche per necessità, sono entrati in momenti delicati. Insomma, abbiamo espresso un gioco di livello e ora massima concentrazione per il ritorno: dobbiamo andare là per iniziare tutto da capo, non abbiamo ancora ottenuto nulla».  

30 / 10/ 19