FTC Budapest – Sport Management 9-8

FTC Budapest: Gardonyi, Sedlmayer, Madaras 2, Manhercz, Vamos 1, Sziranyi, Nikic, Jaksic 2, Da.Varga, De.Varga 3 (1 rig), Jansik, Mitrovic 1, Vogel.
All.Zsolt Varga
Sport Management: Lazovic, Di Somma, Blary 1, Figlioli 2 (1 rig), Fondelli 2, Petkovic, Drasovic, Gallo, Mirarchi 1, Luongo 1, Baraldi 1, Valentino, Nicosia.
All. Marco “Gu” Baldineti
Arbitri: Buch (ESP), Mercier (FRA)
Parziali: 4-2, 0-0, 3-4, 2-2


Budapest - È la prima finale della storia per la Sport Management, l’avversario è anche dei più tosti, il Ferencvaros detentore della Coppa e capoclassifica del campionato ungherese.

La partita si prepara da se per concentrazione e impegno, ma l’emozione si fa sentire ugualmente nelle prime battute (tutto sommato è umano), nonostante siano proprio i bustocchi ad aprire le marcature con Mirarchi. Il gioco prosegue intensamente, poi Denes Varga e Mitrovic assestano il+2 in chiusura di prima frazione per la gioia della Komyadi.
La seconda frazione somiglia più ad primo tempo, le squadre iniziano a prendersi reciprocamente le misure dopo la partenza col botto, è nella terza che il pubblico comincia a divertirsi, La Sport Management si lascia alle spalle la tensione di inizio gara e macina gioco spaventando i magiari che si fanno rimontare subendo due reti a uomini pari consecutive da Baraldi e Blary: fino a qualche minuto prima i gol italiani sono arrivati solo in superiorità, il break arriva al momento giusto e nel modo che più scuote la corazzata danubiana.
Da questo momento in poi si gioca alla pari e soprattutto punto su punto, il botta e risposta infiamma gli spettatori e sprona sempre più chi è in vasca a dare il meglio, si lotta a viso aperto sfruttando i reciproci errori per mantenere il risultato sulla strada dell’incertezza.
Andrà così fino a quasi 4 minuti dell’ultimo quarto, la gara non sarà forse bellissima dal punto di vista squisitamente tecnico, ma quanto ad emozioni non lascia affatto desiderare. Un minuto esatto dopo il gol di Jaksic l’inerzia del botta e risposta viene rotta dall'eterno Madaras che buca a uomini pari Lazovic e sigla il +2. Potrebbe essere il colpo del ko per gli ospiti, invece riescono a tenere la calma continuando a macinare gioco: bastano meno di due minuti e dopo l’ultimo time out Luongo accorcia in superiorità per il 9-8 definitivo che, considerando i pronostici della vigilia, sa quasi di vittoria avendo tenuto il campo alla pari con chi espone la coppa in bacheca.

Tra 18 giorni infatti dovranno dimostrare alla Manara e all’Europa che l’aver giocato a viso aperto nella vasca di una delle squadre oggi più temibili è un gran segnale di forza, fin dai primi secondi di gioco il pubblico dovrà essere l’arma in più. E tutto sommato rimontare un solo gol non è impresa lontana dalle capacità di giocatori dell’esperienza di Figlioli, Gallo e Petkovic, quelli che dovranno prendere per mano il resto della squadra.

31 / 03/ 18