CSM Oradea – CC Ortigia 4-10

CSM Oradea: G.Pijetlovic, V.Georgescu, Inaba 3 (1R), Ilisie, Dobre, Szabo, Popoviciu, Kovats, Colodrovschi 1, R.Georgescu, Czenk, Remes, Gavris.
All. Costras
CC Ortigia: Tempesti, Cassia 1, Abela, F. Condemi, Di Luciano 1, Ferrero, Giacoppo 1, Gallo 2, Rotondo, Rossi 1 (R), Vidovic 1, Napolitano 3, Caruso. All. Piccardo
Parziali: 1-1, 1-4, 1-4, 1-1
Arbitri: Margeta (SLO), Vogel (HUN)

L’Ortigia sbanca Oradea e ipoteca il passaggio alla finale. Fantastica prova dei ragazzi di Piccardo, che dopo aver preso le misure sui romeni nel primo quarto, con una prestazione maiuscola, li hanno inchiodati nel secondo e terzo quarto, per poi fiatare nell’ultimo periodo. Ottima la prova di Napolitano, protagonista assoluto dell’attacco aretuseo, ma senza dubbio aver avuto alle sue spalle un Tempesti in gran spolvero, ha facilitato le cose. Sarà difficile per l’Oradea ribaltare questo risultato alla Caldarella: recuperare sei reti a questa squadra è impossibile. I complimenti a Stefano Piccardo a questo punto sono dovuti: ha compiuto una grande impresa.
«Sono sempre abituato a ragionare a conti fatti. - commenta a fine gara Stefano Tempesti -.Abbiamo ancora il ritorno da giocare, però sicuramente la prestazione di oggi ci fa ben sperare. Al di là dei sei gol di scarto, infatti, siamo contenti per come abbiamo impostato la partita. Siamo sempre stati avanti, abbiamo retto la loro foga iniziale e poi siamo stati bravi da ogni punto di vista, facendo una gara perfetta. Dobbiamo ancora giocare il ritorno, ripeto, e quindi bisogna restare con i piedi per terra, con la consapevolezza della nostra forza. Sicuramente, siamo in un momento positivo, abbiamo una certa linearità nel gioco. Adesso ci godiamo questa vittoria, perché bisogna anche godere dei risultati ottenuti, ma da domani testa al Palermo, poi alla coppa Italia. Abbiamo tanti impegni, è un periodo tosto, però siamo entrati nel flusso giusto e dobbiamo continuare a saper gestire questa energia».

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AN Brescia – Zf Eger 6-3

AN Brescia: Del Lungo, Alesiani 1, C.Presciutti, Buha 1, Cannella 2, Nikolaidis 2, Guerrato, Nora, N.Presciutti, Bertoli, Figari, Balzarini, Bucci. All. Bovo
ZF Eger: Kardos, Magyar, Rasovic, Csacsovszky, Hosnyanszky 1, Santa, Decker, Murisic 1, Gyarfas 1, Vlachopoulos, Baksa, Santavy, Kremer.
All. Dabrowski
Arbitri: Naumov (RUS), Savinovic (CRO).
Parziali: 0-1, 2-0, 0-0, 4-2

Si è rivisto il vero Brescia in gara uno di semifinale di Euro Cup, contro l’Eger. La squadra di Bovo, pur subendo l’irruenza dei magiari nel primo quarto, ha reagito con tanta grinta, consepavoli della forza degli avversari.
Una vittoria decisamente conquistata con tanta volontà, per i biancazzurri, premiati per generosità, la tenacia e fiducia nei propri mezzi. All’inizio, la porta degli ungheresi pare stregata: l’An produce tante azioni, molto delle quali pericolose, va tante volte al tiro, ma la palla proprio non entra. Ma è qui che prende piede l’ottima serata del sette bresciano: Presciutti e compagni rimangono concentrati sull’obiettivo e, soprattutto in virtù di una difesa davvero solida, cominciano a costruire il successo.
«Abbiamo iniziato producendo tanto e tirando tanto – commenta Sandro Bovo –, ma senza centrare il bersaglio: le conclusioni erano anche costruite bene, con buon tempismo, ma abbiamo faticato a fare gol. Probabilmente abbiamo pagato un po’ di tensione, però poi ci siamo sbloccati. Dietro le cose sono andate bene, siamo riusciti a concedere poco. La partita è stata dura come c’aspettavamo: loro sono una squadra molto buona, ben preparata, completa e con ottime individualità. Adesso andremo a Eger pronti a giocarcela fino all’ultima palla: non andiamo per difendere il risultato di oggi».

Nella foto
Giacomo Cannella

22 / 02/ 20