A bocce ormai ferme, smaltita euforia e avvilimento, è d'obbligo per un cronista analizzare un evento che potrebbe rappresentare una pietra miliare per la propaganda della pallanuoto a livello nazionale, e perchè no europeo.
In pratica capire i pro e contro di quanto è successo a Portofino.
 
I PRO
Senza dubbio è stato uno spettacolo entusiasmante. La location, innanzitutto, palcoscenico unico al mondo, il campo di gioco steso fra mega yatch con un migliaio di persone assiepate lungo il molo e sulla tribuna, un riscontro mediatico assolutamente di prim'ordine: Sky, Mediaset e Rai, poi le testate sportive pù importanti, Gazzetta e Tuttosport, quindi i quotidiani locali.
(Nota della redazione: la comunicazione, però, vista l'assenza di chi ha organizzato l'evento, è stata gestita da "volontari" estranei a Waterpolo by the Sea).
Neppure alle finali scudetto del campionato si era visto una cosa simile.
Ma senza dubbio la pattuglia di campioni scesa "in mare" merita il plauso maggiore: l'allegria che ha pervaso atleti ed atlete ha battuto anche una temperatura dell'acqua non certamente favorevole. Ed hanno vinto. Hanno spaccato.

I CONTRO
Waterpolo by the Sea probabilmente abituata nella terra degli aussie non ha un'esatta percezione delle regole organizzative del vecchio continente. Al pressapochismo dimostrato in svariate circostante, ha dovuto porre rimedio lo staff della Pro Recco, che da sponsor dell'evento, si è trovata mani e piedi coinvolta laddove non avrebbe dovuto comparire. Ed è stata una fortuna.
Anche perchè senza l'intervento della società biancoceleste l'evento sarebbe abortito ancor prima di concretizzarsi.
L'errore, che definire clamoroso è forse poco, commesso da Thomas Whalan è stato affidarsi a chi ha dimostrato poca sensibilità sia verso i media che verso tutto l'ambiente. Non si può lasciare un gruppo di giornalisti abbandonato su un molo senza neppure dare loro la possibilità di scrivere su un computer.
Basti pensare che a pochi minuti dall'inizio della partita del Setterosa, mancava ancora l'autoambulanza, arrivata solo grazie all'intervento dell'ufficio stampa del Comune di Portofino.
La pallanuoto spettacolo anzichè venire raccontata dalle tante personalità presenti, anzichè venire esaltate le giocate dei vari campioni, è stata soffocata da un'assillante e fuori luogo musica, non di sottofondo ma protagonista a tutto volume che ha disturbato perfino le "panchine" della squadre che coprivano con asciugamani e magliette le casse acustiche.
Una totale mancanza di rispetto, questa, anche verso chi giocava in acqua. Senza parlare poi di scalette per far risalire sul molo giocatori e giocatrici, di docce calde vista la totale mancanza di sole.
Se vorrà continuare con queste esibizioni, siamo certi che Waterpolo by the Sea dovrà rivedere diversi aspetti a Portofino totalmente ignorati.

 

24 / 09/ 17

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