Stop alle coppe e campionato (manca solo l’ufficialità) idem. E c’è già chi, leggasi Pro Recco, pensa al futuro. Un futuro che dipenderà molto da quanto accadrà con la ripresa totale della nostra vita post covid-19. Ma a cui il team presieduto da Maurizio Felugo ha già teso più di una mano. La dirigenza dovrà affrontare in primis i contratti in scadenza di alcuni “pezzi da novanta” come Filipovic, Mandic e Kayes, poi vuole puntare ad una rosa più ristretta e più competitiva. Ma il dilemma che comunque sembra già risolto è quello della panchina. Ratko Rudic, come anticipato ieri (><), lascerà la guida dei biancocelesti per scadenza del contratto biennale di comune accordo con la società. Certamente con un pizzico di amaro in bocca, in quanto dopo la scivolata dello scorso anno in Champions, il “baffo d’oro” avrebbe senza dubbio puntato al successo in questa stagione. E per il momento, in attesa di un riscontro ufficiale, è tornato a casa a Zagabria, dopo aver passato il lockdown forzato a Recco.

Naturalmente è scattato il toto successore: ma dei tanti nomi che, specialmente in rete, sono stati fatti, ecco spuntare la sorpresa: Gabriel Hernandez Paz, vecchia conoscenza del nostro campionato, talentuoso attaccante che il guru Gabriele Pomilio portò a Pescara, insieme a Willy Molina, sfidando la rigidità della federnuoto sulla chiusura agli stranieri comunitari dopo l’avvento della legge Bosman.
Un cambio della guardia e sopratutto generazionale: Rudic, 72 anni da compiere il prossimo 7 giugno, protagonista in vasca di una pallanuoto certamente d’altri tempi, poi asso pigliatutto con le panchine di Serbia, Croazia e Italia,  lascerà il posto della sua prima panchina di club ad un “giovane” esordiente.
“Gabi” Hernandez, 45 anni compiuti a gennaio, potrebbe essere la svolta nel club biancoceleste: due ori mondiali come giocatore (Perth ‘98 e Fukuoka nel 2001), un argento a Roma ‘94, due anni alla guida delle “Furie Rosse”, dopo aver guidato l’escalation con il Sabadell. Ha la stoffa, la grinta per tenere insieme una squadra certamente non facile. Hernandez deve comunque guardarsi alle spalle: radio vasca sussurra che fra i papabili potrebbe esserci anche Elvis Fatovic, ex stella dello Jug Dubrovnik ed oggi alla guida della nazionale australiana, e, unica certezza made in Italy, Alberto Angelini, oggi sulla panchina della Rari Nantes Savona, ma per otto anni pilastro proprio della Pro Recco.

Ma c’è anche un’altra novità, sul palcoscenico della Pro: i lavori a Punta Sant’Anna, prima iniziati poi sospesi, sono ripresi  ed è in corso la sostituzione delle pompe di calore. L’idea di Maurizio Felugo di riportare a Recco la squadra, almeno per otto, nove mesi all’anno si sta sempre più materializzando. Con la piscina riscaldata ed opportuni accorgimenti protettivi, la nuova Pro Recco sotto la guida di Gabi Hernandez potrebbe rappresentare la prima grossa novità della prossima stagione.

Nella foto d'archivio
Gabi Hernandez sulla panchina della Spagna a Rio '2016

 

06 / 05/ 20