«Una medaglia alle Olimpiadi? Gran bel traguardo». Esordisce così, il “Caimano” che dalla “sua” Recco ha seguito la finale dell’Italia.
«Un bel traguardo per Campagna che si è presentato a questo appuntamento con sette nuovi ragazzi rispetto a quattro anni fa. Ha fatto centro, segno che il nostro movimento, seppur asfittico, qualche cosa è in grado di produrre».
Che Italia ha visto Eraldo?
«Una buona Italia, che gioca facendo molto movimento, che spinge, che tira da fuori e che difende bene. Soprattutto Stefano (Tempesti, ndc) mi è sembrato molto sicuro fra i pali».
Partenza sprint della Nazionale: forse se l’avessimo fatta con la Serbia….
«Penso che recuperare sei gol con la Serbia non sarebbe stato possibile. Che fosse una gara difficile lo si sapeva prima, ma con quello svantaggio non ci saremmo mai riusciti. Con la Francia o il Giappone magari puoi pensare di recuperare in situazioni analoghe. Già stasera con il Montenegro abbiamo sofferto fino alla fine: se non deviavano il tiro di Aicardi non credo che saremmo stati qui a gioire per la medaglia».
Forse stasera gli azzurri sono anche stati più fortunati che con la Serbia
«Non credo si tratti di fortuna o sfortuna se un tiro va sul palo e poi esce o entra. Quando la palla va sul palo il tiro è sbagliato. Qui non siamo nel calcio dove tiri da 40 metri e puoi parlare di sfortuna, ma al massimo da cinque metri, quindi … ».
Non sembra però tanto convinto di questa vittoria
«Assolutamente, è un bellissimo traguardo. Non sono convinto di questa pallanuoto. Esprime un gioco che non mi piace, fatto di scontri fra il centro e il difensore, fatto di schieramenti senza movimenti. Queste regole (il tiro da 5mt, ndc) hanno bloccato il gioco, non c’è spettacolo, non si vede fantasia. E non capisco neppure come facciano gli arbitri a capire i falli in un caos totale.»
Comunque l’Italia ha conquistato due medaglie nella pallanuoto: un gran bel traguardo
«Senza alcun dubbio. Ma saremo in grado di capitalizzarlo? Saremo in grado di parlare di più di questo sport? Gli stessi media per le Olimpiadi parlano di sport minori per ore in televisione e su tante pagine di giornali. Poi spenti i riflettori? Come fanno i ragazzi ad appassionarsi a qualcosa di cui non si parla mai? Ecco, sarei veramente contento se la spinta a questo tipo di propaganda arrivasse da queste due medaglie. Sarei contento se le società facessero quadrato per far parlare più di pallanuoto, per farla conoscere ai giovani. Ma sono convinto che ciò non accadrà, e tutto tornerà come prima».

Foto ©Frank Borsarelli

20 / 08/ 16