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"Storie di vita che sono anche storie di sport e storie di un certo modo d'intendere lo sport. Fatto d'impegno quotidiano. Senza orpelli, senza la smania di apparire, che ora è preponderante".
Questo scrive il grande Dino Zoff nella prefazione a 'Caimani come me, il mito Pro Recco' di Claudio Mangini (ed. Sagep) che con Eraldo Pizzo ha voluto raccontare il mito della Pro Recco, la squadra di pallanuoto più titolata al mondo.
E' un racconto puntuale, giornalistico sì ma fatto col cuore e con i ritagli di giornale, con foto in bianco e nero, testimonianze come quella che racconta della sfida Urss-Italia di una Nazionale azzurra fatta per metà da giocatori della pro Recco, Pizzo - 'l'azzurro più azzurro', come lo chiamava il Corriere della Sera - in testa.
Poi ci sono le interviste a quelli che hanno intrecciato la loro vita sportiva con la Pro Recco. Come Sandro Campagna, uno dei ragazzi d'oro di Rudic come Pino Porzio e Vladimir Vujasinovic che ora guida i biancazzurri.
E poi i grandi amici e gli avversari della Pro Recco. In questo libro c'è tanto del Caimano, ma soprattutto c'è la grande Pro Recco, quella che vince, che emoziona anche quando perde, ci sono i grandi giocatori di un passato che non potrà mai scorrere via come Cevasco, Ghibellini e Alberani e giocatori più recenti: chi si dimentica di Massimiliano Ferretti che leva al cielo la terza Coppa Europa e del 'ragno' Tempesti, Alex Giorgetti, della potenza di Alessandro Calcaterra.
Chi ama la pallanuoto troverà una sorta di enciclopedia della Pro Recco.
Chi ama lo sport in generale troverà tutti i motivi per amarlo ancora di più. Perché, come scrive Zoff nella sua prefazione, «penso che leggere una storia come quella di questo mio amico lontano ma stimato possa fare bene a chi vuole comprendere il senso dello sport».
(fonte ANSA, recensione di Chiara Carenini)

 

31 / 05/ 18