Circuiti funzionali ed esercizi a corpo libero. Non certo il massimo per chi di mestiere nuota in una piscina. Ma diversamente non si può fare. E così anche Elisa Queirolo, capitano del Setterosa, si deve adattare. Classe '91, ligure di Rapallo, da anni gioca a Padova. Dove è rimasta assieme al fidanzato Mike, sta vivendo la sua quarantena e ha saputo che l'Olimpiade di Tokyo è stata posticipata.

Queirolo, come l'ha presa?
È il mio lavoro, è ovvio che mi dispiaccia, ma prima bisogna sistemare la situazione. Non si sa nemmeno quando ne usciremo e molti posti per le qualificazioni non sono ancora stati assegnati, senza contare che tanti non si stanno allenando.

Giusto così, dunque?
Sì, anche per i tempi della decisione. Gli atleti ora hanno la tranquillità di poter ricominciare prima o dopo a fare un percorso. Sarebbe stato anche rischioso radunare gente da tutto il mondo in Giappone.

Padova è stata una delle prima zone d'Italia a essere contagiata dal coronavirus...
Sì, ma Vo Euganeo non è proprio qui attaccato. Hanno chiuso subito tutto. Ci sono stati altri casi, è vero. Ma fortunatamente qui è stato diverso rispetto alla Lombardia.

Cosa pensa di quanto sta accadendo?
Trovo terribili le storie di gente ricoverata che non può più vedere la famiglia. Non lo contesto, ma deve essere una situazione straziante per chi la vive in prima persona e per i familiari.

Si sta abituando a questa vita rallentata?
È difficile abituarsi. Ma non esiste altra strada. Non tocco l'acqua dal 6 marzo. Mai successo di stare così tanto tempo senza tuffarmi.

Tutti d'accordo anche nel Setterosa?
Sarebbe stato meglio andare a Tokyo, ma le Olimpiadi le hanno cancellate. Qualcuno magari aveva pensato di smettere nel mondo dello sport, ma mi sembra che tutti abbiano fatto ragionamenti saggi: prima la salute.

Com'è allenarsi a casa?
Ho un programma della Nazionale e della mia società. Qualche attrezzo ce lo hanno portato. Poi facciamo corpo libero e circuiti funzionali. Sono cose che facevamo già.

Com'è la vita casalinga?
Sono con il mio fidanzato, fossi sola sarebbe peggio. Mi piace leggere. Guardo le serie tv. Gioco alla playstation, Call of duty. Vince quasi quasi sempre lui, io mi difendo.

Quando finirà tutto cosa farà?
Anche semplicemente uscire e andare in centro per un aperitivo. Ci vorrà tempo perché la normalità non tornerà da un giorno all'altro. E poi anche la gente immagino che non sarà subito così serena a uscire di casa. Ma impareremo di nuovo ad apprezzare le piccole cose. (1-da Il Secolo XIX)

 

31 / 03/ 20