Un campione lo si riconosce dal coraggio e dalla fantasia. Anche e soprattutto nei momenti tristi, e in quello più malinconico di tutti, quando devi dire ciao (o arrivederci) a un mondo che per decenni è stato il tuo. Le vittorie e i premi vengono e vanno, si possono accumulare anche senza meriti. Lo stile no, uno non se lo può dare,. Per questo e molto altro, grazie Elisa e..non ci mancherai perché siamo sicuri che rimarrai in questo mondo, a respirare quel cloro al quale i veri "pallanuoto addicted" non sanno rinunciare.
Ecco come ha annunciato il suo ritiro. "Costume, asciugamano e basta. Chi mi conosce sa che non uso ciabatte, né cuffia, tantomeno gli occhialini. La divisa sociale invece si e sempre con grande orgoglio. Un rito che è andato avanti per trentasette anni:i primi per nuotare, gli ultimi ventitre per giocare a pallanuoto. Sabato invece non scenderò in acqua e non lo farò nemmeno nelle settimane successive perché ho deciso di smettere. Dopo tanti anni e tanti annunci "farlocchi" fatti da chiunque, sono io a voler salutare il Campionato che va ad iniziare e che non mi vedrà schierata. Quello che mi resta dentro è tantissimo: ho combattuto e mi sono sempre divertita, ho vissuto la gioia della vittoria e l’amarezza della sconfitta, l’intensità dei rapporti umani, la crescita tecnica e tattica, la magia dello spogliatoio, l’orgoglio di appartenenza. Ma soprattutto la certezza personale di avere sempre dato tutto e di non essermi mai risparmiata.
Tanto impegno e tanto tempo dedicato alla pallanuoto: si dice sacrificio ma date retta a me, i veri sacrifici della vita sono altri, noi siamo comunque privilegiati e fortunati, Ed ora i ringraziamenti. Che sono per tutti. La mia Famiglia che mi ha sempre supportato e sopportato.I miei allenatori e le mie compagne di squadra: grazie perché da ognuno di voi ho imparato qualcosa.
Chiudiamo con i saluti. In bocca al lupo a tutti con la speranza di vedere una pallanuoto migliore".

14 / 10/ 16