È già cominciata, da una decina di giorni, la preparazione dell'Iren Quinto in vista del prossimo campionato di Serie A1 maschile. Agli ordini del nuovo tecnico Jonathan Del Galdo, la compagine biancorossa si è ritrovata pressoché al gran completo, fatta eccezione per Niccolò Figari, l'ex difensore della Pro Recco reduce dall'esperienza olimpica con il Settebello di Sandro Campagna, che si aggregherà al gruppo a fine agosto, una volta concluse le vacanze.
Figari è uno dei nuovi acquisti della formazione genovese, così come Alessandro Di Somma e Roberto Ravina, provenienti entrambi dalla Metanopoli, che si aggiungono allo zoccolo duro formato dal portiere Pierre Pellegrini, dal centroboa Andrea Fracas, dall'attaccante Mario Guidi, dal difensore Matteo Gitto, da capitan Luca Bittarello e dalla coppia di mancini composta da Alessandro Nora e Federico Panerai.

Hanno invece lasciato i colori biancorossi Marco Mugnaini, Filippo Gavazzi e Francesco Brambilla. Il prossimo sarà un Quinto tutto italiano, dato che l'unico straniero presente in rosa la scorsa stagione, ovvero il giapponese Yusuke Inaba, ha fatto ritorno in patria, dopo aver peraltro partecipato, con la Nazionale nipponica, ai Giochi Olimpici.
«Sarebbe stato bello proseguire il rapporto con Inaba - sottolinea Lorenzo Marino, direttore sportivo del Quinto - un ragazzo giovane e molto interessante, di notevole prospettiva, ma il prossimo anno i numerosi impegni che lo attendono con la Nazionale giapponese lo avrebbero comunque costretto a rimanere a lungo nel suo Paese, rendendo, di fatto, incompatibile la sua presenza con noi. Ci è quindi dispiaciuto molto doverlo salutare, ma non si poteva fare altrimenti».

Del prossimo campionato di A1 non si conoscono ancora né la data di inizio (si ipotizza il primo weekend di ottobre, dopo che la Coppa Italia avrà preso il via il 17, 18 e 19 settembre), né la formula, che interesserà le quattordici partecipanti.
«Non sapendo ancora quante squadre si qualificheranno per i playoff, quante andranno ai playout e quante poi retrocederanno - prosegue Marino - diventa in questo momento difficile ipotizzare quali potranno essere i nostri obiettivi concreti. Riteniamo comunque di aver rinforzato l'organico, in modo che la squadra possa garantirsi innanzitutto la permanenza nel massimo campionato e poi magari cercare di fare qualcosa in più, come dimostrato anche lo scorso anno quando, nel girone della seconda fase, una volta sfumata per un soffio la qualificazione ai playoff, abbiamo vinto tutte le partite disputate, sia all'andata sia al ritorno».

Una cavalcata che ha lasciato qualche rimpianto, confermando però che la squadra avrebbe meritato di giocare la seconda fase contro le migliori.Guardando invece a un obiettivo più ad ampio raggio, Marino si sofferma su un altro, importante, aspetto: «Confidiamo in una crescita generale della squadra, favorendo in questo modo l'inserimento dei nostri ragazzi provenienti dal settore giovanile. Proprio in quest'ottica è stato scelto un allenatore come Del Galdo, che sarà il responsabile tecnico e lavorerà al fianco di Bittarello che sarà sempre il referente del vivaio. Dellacasa e Gambacciani, per esempio, fanno ormai parte integrante del gruppo della prima squadra, il secondo portiere sarà sempre, a turno, uno tra Noli e Valle, mentre Villa è rientrato dalla positiva esperienza allo Sturla».
Una collaborazione fruttuosa che proseguirà anche in questa stagione. «Lo Sturla, così come la Locatelli o l'Andrea Doria - conferma Marino - sono società con cui continueremo a collaborare, mandando a giocare da loro, in prima squadra, alcuni nostri ragazzi delle giovanili che hanno inevitabilmente bisogno di farsi le ossa in categorie inferiori rispetto all'A1».(1-da Il Secolo XIX)

 

 

21 / 08/ 21