Missione compiuta, pronto a ripartire. Ratko Rudic chiude un altro capitolo della sua storia di vittorie e trionfi. «Col Brasile ho finito», dice al telefono. Un periodo di vacanza nella sua Croazia. Poi farà tappa a Roma, dove vive la figlia. Un lavoro completato, bene come al solito. Dove non vince (Jugoslavia, Italia, Croazia), manda in orbita la pallanuoto. E’ successo con gli Stati Uniti, ha fatto il bis con il Brasile, che ha chiuso l’Olimpiade in ottava posizione (precedenti, vicini allo zero) dopo aver anche battuto la Serbia. «Ora mi riposo», ammicca. Per la pensione c’è tempo. «Ma alla mia età posso permettermi di fare le scelte in base alle motivazioni».

E le nuove regole in sperimentazione al Mondiale under 18?
«Ne abbiamo discusso tante volte. E posso dire che la maggioranza degli addetti ai lavori non è d’accordo su queste soluzioni. In più è sbagliato sperimentare soluzioni per giocatori adulti, completi fisicamente e atleticamente, in manifestazioni giovanili. Può essere dannoso per i ragazzi».

Delle soluzioni proposte che pensa?
«E’ tutto negativo. Se si vuole cambiare bisogna andare in un’altra direzione. Senza toccare numero dei giocatori, dimensioni del campo, durata del gioco e pallone. Semmai si può pensare a lasciare i falli gravi ed eliminare quelli semplici per dare più fluidità al gioco».

Chi propone queste idee dice che bisogna aumentare spettacolarità e vendibilità del prodotto pallanuoto…
«Come? Con partite che finiscono con 35 gol di scarto? Con queste regole si produrrà una pallanuoto più statica e sempre più basata sul centroboa. Per conquistare falli e tiri piazzati che diventano micidiali».

Da dove partire dunque?
«Da un serio progetto di marketing, che ovviamente richiederebbe anche la volontà di fare investimenti. E da un interrogativo di fondo: volete una pallanuoto più fisica o più tecnica?».

Lei cosa risponderebbe?
«Mi sembra d’averlo dimostrato con la mia Italia, che puntava su movimento e velocità. Ripeto, la pallanuoto è uno sport fascinoso, basta saperlo vendere»  

 

06 / 09/ 16