Due gol, un rigore procurato e tanti falli conquistati. Il tutto in una piscina storicamente difficile e contro un’ avversario di tutto rispetto. Niksa Dobud, 33 anni, si è ripresentato così a Budapest contro il Ferencvaros nel mondo della pallanuoto internazionale dopo quattro anni di squalifica a causa di un mancata presenza ad un controllo domiciliare antidoping. Il gigante croato della Pro Recco, centroboa, ha chiuso con il passato nel migliore dei modi e aperto una nuova parentesi della sua carriera:«All’inizio ero un po’ emozionato – racconta Dobud-. Poi però ho cominciato a sentirmi bene e a giocare come dovevo».
Dobud potrà essere l’arma in più per questo finale di stagione della Pro Recco anche se potrà giocare ancora solo due gare (contro Brescia e Stella Rossa) prima della Final Eight di Hannover. Ma l’ottima condizione del croato deriva, oltre che dal suo talento, anche dalla preparazione:«Quando il Recco mi ha contatto per propormi di tornare a giocare con loro sono rimasto sorpreso – racconta -. In questi anni,comunque, mi sono sempre tenuto in forma giocando a basket e praticando ciclismo, nuoto e pallanuoto. Da due mesi mi alleno con il Recco, prima avevo fatto un periodo di allenamenti con il mio preparatore a Zagabria». Dobud ora è tornato.
La Pro Recco punta anche su di lui per centrare gli obiettivi prestigiosi che sono nel suo dna.
«Voglio dare il mio contributo per vincere la Champions – chiude -. Intanto grazie a tutto lo staff e ai compagni che mi hanno aiutato molto. Sono felice».(1-da Il Secolo XIX)

15 / 04/ 19

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