Passata è l'Olimpiade, odo i commentatori far festa. Lasciati al loro destino i cultori una tantum della pallanuoto, è il momento per noi, soliti quattro addicted dell'acqua clorata, di fare un po' di conti. E procedere a un rigoroso fact checking per smentire gli aedi catodici che hanno parlato di un Settebello (per il Setterosa andrà fatto un discorso a parte, nella seconda puntata...)  "rinnovatissimo" rispetto a 4 anni fa. E' vero che a Rio 2016 abbiamo cambiato 7 elementi rispetto a Londra 2012, mentre la Serbia ne ha cambiati solo 4; è altrettanto vero che nel farlo è passata dal terzo al primo posto, mentre la Croazia, che spinta dal nostro stesso mix (60 per cento scelta, il resto necessità) si è presentata com ben 8 volti nuovi, ed è arretrata come noi di una posizione, precedendoci anche stavolta. I numeri vanno non solo letti ma anche studiati, e intrecciati... Guardiamo all'età media dei "tredici" medagliati. l'Italia con 28 anni spaccati è la più giovane, ma la Serbia con 28,23 anni e la Croazia con 28,53 non erano poi così decrepite. 

Siamo noi ad avere il giocatore fondamentale più vecchio, Tempesti, mentre la Serbia ha il più giovane, Nikola Jaksic, 19enne del quale sentiremo parlare. Previsione facile facile, come fu quella per un certo Dusan Mandic, medagliato a Londra a soli 18 anni. Mandic è un prototipo di campionissimo del tutto nuovo, che può giocare da mancino a centroboa in almeno tre ruoli diversi ed essere devastante in tutti: il suo gol nella finalissima di Rio, una beduina da 5 metri che ha lasciato esterefatti i pure scafati difensori croati va fatta vedere nelle scuole. Un giocatore dotato di tecnica sopraffina, alto 2,02 m e pesante 105 kg. Il futuro sta qui, piaccia o meno.

Importanti altri due raffronti che tagliano corto con le supposizioni e inducono a levare un peana nei confronti di Alessandro Campagna, il mago che per tenerci in scia di questi pallanuotisti bionici ha di nuovo cavato una serie di conigli dal suo inesauribile cilindro. L'altezza media degli azzurri era di 190,923 cm, il peso medio di 94,307 chili; la Serbia schierava giocatori con media 195,976 di altezza e 96,307 di peso; la Croazia pure peggio, 196,769 di altezza e 97,69 di peso. Una valanga di muscoli e "tentacoli" abbattutasi sulle calottine italiche. Con le regole attuali per arginarli ci sono solo due modi: o diventare molto, ma molto più giovani oppure diventare molto ma molto più grossi. A Campagna l'ardua sentenza. 

 

Nella foto Jaksic per ora annaspa ma tra poco...

24 / 08/ 16