Poteva essere l'estate dello scudetto assegnato in mare. Ma i protocolli anti Covid e la crisi economica delle società lo hanno sconsigliato.
Sembrava (per certi versi) un'occasione persa, un mancato ritorno romantico al passato. Eppure quell'idea nell'ambiente dei pallanuotisti abituati all'acqua clorata, ma con la nostalgia di quella salata, è rimasta (dopo essere stata valvola di sfogo durante il lockdown, a piscine chiuse).
E così questa è diventata comunque, competizioni ufficiali a parte, l'estate della pallanuoto in mare.E che si tratti di eventi spot, magari goliardici e non ufficiali, poco importa.

I volti del Settebello nel mare della marina di Siracusa che si sfidano in un'amichevole tirata, condita da gol, sole e risate, sono diventati uno spot bellissimo. La stessa serenità aleggerà fino a stasera a Recco dove c'è un torneo della categoria Master che si chiama, guarda caso, "C'era una volta la pallanuoto in mare".

Ma qualcosa bolle in pentola anche a Genova. Ai Lido, dove la pallanuoto in piscina si giocava qualche decennio fa, la Locatelli ha inaugurato il campo da pallanuoto in mare con una sfida tutta speciale: le squadre Under 13 e 14 hanno affrontato la Waterpolo Columbus Ability, formazione di ragazzi con disabilità fisiche. Insomma, se le piscine in estate sono diventate troppo strette a causa del Covid, il mare è abbastanza largo per permettere di vivere giocare in serenità, divertirsi e divertire.

«Il Covid ci ha tolto molte cose, ma il paradosso è averci restituito ancora di più la pallanuoto in mare - dice Angelo Figari, presidente della Golfo Paradiso, società che organizza il torneo di Recco - Siamo davvero contenti, anche un po' orgogliosi. In questi giorni non abbiamo notizie di altri tornei Master né in Italia né a livello internazionale. Però con la giusta organizzazione si può. All'ultimo ci sono venuti a mancare anche gli arbitri che hanno preferito non partecipare. Ci siamo arrangiati e sta andando tutto alla grande. A Recco abbiamo portato squadre da Roma, Palermo, Milano e Firenze».

Il pubblico sul molo ha confermato che la pallanuoto d'estate non solo piace, ma incuriosisce. E può diventare anche un ottimo volano sul piano del marketing: «Dieci giorni fa avevamo già giocato nella piscina del Lido a Genova ed è stato bellissimo - dice Stefano Carbone della Locatelli - Ora sarà ancora più bello in mare. Il marketing? Credo che funzionerà. Non credo di sbagliarmi se alla fine della stagione estiva tra i ragazzini avremo qualche tesserato in più». (1_da Il Secolo XIX)

Nelle foto
in alto: ragazzi della Columbus e della Locatelli a Genova

in basso: Carola Falconi, Arianna Rispoli e Benny Casareto con i ragazzi della Columbus


 
26 / 07/ 20

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