«Il contratto non è ancora firmato, ci tengo a precisarlo. Piccole imprecisioni burocratiche, è vero, ma l’ufficialità ancora non c’è».
Sarà, ma è raggiante Vincenzo Renzuto, come se fosse già a Dubrovnik. «Andrò il 9 settembre presumibilmente, la stagione inizia un po’ più tardi lì” continua, tacita conferma del fatto che le firme sono pura formalità a questo punto».

Il primo italiano ad andare in una squadra di altissimo livello all’estero, è un segnale per la nostra pallanuoto?
Spero di no, anzi, anche se oggettivamente qualcosa è cambiato nel tempo. Fino a 10-15 anni fa c’erano 5-6 squadre di alto livello, poi è arrivato il periodo in cui solo il Recco aveva la possibilità di investire, adesso anche Brescia e Sport Management hanno maggiori risorse. Mi dispiace invece che a Napoli ci siano 3 squadre in massima serie che ancora per qualche anno non potranno fare investimenti importanti, questo si, ma spero sia solo un fattore momentaneo e si inverta presto la tendenza.

Chi deve ringraziare per essere arrivato così in alto?
I miei genitori senza dubbio. Nuoto da quando avevo 4 anni, dopo un po’ sono passato alla pallanuoto poi la trafila nel Posillipo. Da sempre praticamente mi seguono per le piscine di Napoli, poi d’Italia con le giovanili rossoverdi e infine all’estero con le nazionali juniores e quest’anno con i mondiali di Budapest. Si sono sacrificati tanto per me, soprattutto quando ero bambino non è stato facile per anni tutti i giorni accompagnarmi agli allenamenti con pioggia e traffico senza battere ciglio (chi vive Napoli può capire… ndc)

Ma cosa ha visto lo Jug in Renzuto?
Vorrei saperlo anche io (ride di gusto). Probabilmente mi ha aiutato l’aver giocato una buona partita al mondiale contro la Croazia, Kobescak l’avrà seguita attentamente e si sarà convinto, per mia fortuna, anche se il Posillipo mi mancherà, è un pezzo importantissimo della mia vita.

Via Perrone e Obradovic, arriva Renzuto. Un’eredità tosta
Abbastanza, dovrò farmi trovare pronto. Sono onorato di essere stato scelto per sostituire giocatori di questo livello, sarà importante per me giocare 20-30 partite di livello assoluto tra Regionalna Liga e Champions, avevo bisogno di questo per poter crescere, sperando poi di tornare in Italia e far valere questa esperienza che sono sicuro sarà magnifica.

29 / 08/ 17