Eraldo Pizzo è uno dei monumenti dello sport italiano. Per la pallanuoto è stato un simbolo come solo i grandi campioni possono ambire a esserlo per la propria disciplina. Sono fiero e orgoglioso della sua amicizia che va ben oltre i rispettivi ruoli. E sono onorato di essere tra i pochi invitati alla sua festa per gli 80 anni. Purtroppo quel giorno non potrò esserci fisicamente per impegni familiari ma sicuramente ci sarò col cuore perché Eraldolo merita per quanto ha dato allo sport italiano. Tanti auguri e 100 di questi anni, grande Caimano.
Giovanni Malagò, presidente Coni

Messaggero della pallanuoto italiana nel mondo e riferimento per i giovani anche a distanza di tempo. La sua storia, il suo legame con il territorio, la sua passione meritano di essere ricordati e raccontati come esempio da seguire.
Paolo Barelli, presidente Fin e Len

Sarà capitato anche a voi… di avere un Caimano in famiglia…A noi sì e ce lo godiamo! Grazie al suo essere campione in piscina e nella vita, ci ha fatto passare dei momenti meravigliosi. Buon compleanno Eraldo, buon compleanno Papà.
Anna,Michele,Valentina,Paolo e Federico Pizzo

Rappresentante unico della pallanuoto italiana nel mondo, Eraldo è quello della medaglia d’oro a Roma’60, ma anche il pilastro del primo scudetto nel ’59: tutti ragazzi di Recco più Merello, genovese. Scoperto dal fratello di Eraldo, Piero. Credo che ricordare anche Piero sia un ottimo modo per dire a Eraldo tanti auguri.
Gianluca Buccilli, vicesindaco Recco

Quando nel 2001 arrivai a Recco fu lui a ricevermi, farmi conoscere la città e la Pro Recco. Anche in Serbia abbiamo tanti campioni di un tempo. Ma nessuno ha conservato quell’attaccamento ai colori di una società. Lui ha sempre gioito e sofferto con noi. Unico anche in questo.
Vlado Vujasinovic, allenatore Recco

Eraldo l’ho vissuto in tantissime maniere. Ma la prima non posso dimenticarla. Era il mio allenatore a Chiavari, fu lui a farmi esordire a 14 anni in A2. In allenamento scendeva in acqua e palleggiavamo. Per me era un onore e lo è ancora adesso.
Maurizio Felugo, presidente Recco

In questi anni Eraldo è stato il nonno di tutti. Quando sono arrivato mi ha aiutato a cercare casa, mi ha fatto mangiare la mia prima focaccia. Mi ha accolto come un figlio o un nipote. Da15anni sono qui: lui c’è sempre stato, sempre la parola giusta al momento giusto. Sa tirare fuori la sua esperienza con discrezione, ma senza mai tirarsi indietro. È sempre stato un onore averlo al mio fianco.
Stefano Tempesti, capitano Pro Recco
(da Il Secolo XIX)

 

21 / 04/ 18

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