La compagine olandese dell’Utrecht è una delle otto che, al termine della seconda fase eliminatoria, ha centrato l’accesso ai quarti di finale dell’Euroleague. Nel sodalizio guidato da Gerrit Jan Schothans spiccano elementi come Catharina Van der Sloot, Vivian Sevenich ed Amarens Genee, ma pochi sono probabilmente a conoscenza del fatto che dell’organico del team olandese fa parte anche una giocatrice italiana, la marchigiana di Tolentino, Cristina Casadidio.

Classe ’91 (segno zodiacale: Bilancia), Cristina Casadidio oltre ad essere una pallanuotista affermata nella sua città (ha fatto parte della squadra che, guidata da Giacomo Bianchi ha conquistato nell’estate del 2018 la promozione in A2) è anche una European PhD candidate in Chemical and Pharmaceutical Sciences dell’Università di Camerino (School of Pharmacy ) e si trova in Olanda dall’aprile scorso per motivi di studio. 
«Sto svolgendo il mio periodo all’estero presso il dipartimento di Pharmaceutics della Utrecht University (Utrecht Institute for Pharmaceutical Sciences)».

Viene spontaneo chiederle:  come è arrivata alla squadra di pallanuoto olandese? 
«Dovendo trascorrere almeno un anno ad Utrecht ho pensato che un buon metodo per poter conoscere persone ed inserirmi in una nuova realtà fosse quello di iniziare a partecipare a qualche allenamento di pallanuoto. Ho contattato il tecnico della nazionale giovanile italiana Giacomo Grassi per sapere se aveva qualche conoscenza con qualche atleta/allenatore olandese. Giacomo mi ha messo in contatto con Gerrit-Jan Schothans, tecnico della nazionale giovanile olandese ed allenatore della squadra femminile UZSC (Utrecht). Ad inizio settembre ho avuto l’opportunità di iniziare ad allenarmi con loro e successivamente ho anche avuto la possibilità di effettuare il tesseramento internazionale LEN che mi ha permesso di poter giocare nella Dutch League».

Che pallanuoto ha trovato in Olanda? Ci racconti qualcosa della sua organizzazione, dei sistemi di allenamento. 
«In Olanda i campionati, sia maschili che femminili, sono strutturati in maniera diversa. Non ci sono gironi di A1, A2, B eccetera. ma ci sono diversi campionati ed ogni club può iscrivere una o più squadre ad uno di questi e poi partecipare ai diversi gironi. Per quel che mi riguarda faccio parte della squadra Dames 2 allenata da Sander A. Bathoorn coadiuvato da Gerrit-Jan Schothans e partecipiamo al campionato Reserve Eredivisie A. Ho l’opportunità di allenarmi insieme alle ragazze della Dames 1 sodalizio nel quale militano atlete della nazionale olandese e devo dire che è molto stimolante ed impegnativo allo stesso tempo. Personalmente credo che il livello di preparazione delle atlete UZSC sia molto alto e questo si deduce anche dai risultati che hanno ottenuto durante le precedenti stagioni».

Come si trova in particolare alla UZSC? 
«Mi trovo molto bene, sin dall’inizio le ragazze sono state gentili e cordiali. Uno dei fattori limitanti è sicuramente la lingua (io non parlo Dutch), ma fortunatamente qua tutti parlano inglese quindi comunicare non è così difficile. Amarens Genee mi ha aiutato molto durante le prime settimane di allenamento dato che ha giocato per diversi anni in Italia con la Rapallo Pallanuoto e parla benissimo italiano». 

Nell’elenco presentato dall’Utracht alla Len in vista della fase eliminatoria conclusasi domenica compare anche il suo nome
«Come ho già detto faccio parte della seconda squadra quindi per me si è trattato solo di una menzione non di una vera e propria convocazione a questo torneo. Ne ho seguito l’evolversi e sono contenta di come si sono comportante le mie nuove compagne di club. Io ho semplicemente contribuito inviando loro un caloroso “in bocca al lupo” che ha evidentemente sortito i suoi effetti». 
  
Si ringrazia per la collaborazione Giacomo Bianchi

 

02 / 12/ 19