CS Plebiscito Padova-Orizzonte Catania 6-5

Plebiscito Padova: Teani, Barzon, Savioli 1, Gottardo, Queirolo 2, Casson 1, Millo, Dario, Grab 1, Ranalli, Meggiato 1, Armit, Giacon. All.: Stefano Posterivo
Orizzonte Catania: Gorlero, Ioannou, Garibotti 1, Bianconi 1, Aiello, Spampinato, Palmieri, Marletta 1, Van Der Sloot 1, Koolhaas, Riccioli 1, Santapaola, Condorelli. All.: Martina Miceli
Arbitri: Collantoni, Ferrari
Parziali 1-1, 1-1, 2-2, 2-1 
Note: spettatori 100 circa. Uscita per limite di falli Garibotti (O) nel quarto tempo. Ammonito Posterivo (allenatore Padova) per proteste nel quarto tempo. Superiorità numeriche: Padova 3/9 e Orizzonte 2/9. 

Plebiscito Padova al terzo posto, Orizzonte Catania al quarto. Questo l’esito della finalina della Coppa Italia femminile di pallanuoto andata in scena al Polo natatorio di Ostia. Un match che ha visto le due favorite della rassegna impegnate nella sfida per la conquista del bronzo, anziché, come nelle previsioni della vigilia, in quella che sarebbe dovuta essere, la finale. Gara vibrante comunque quella proposta dalle due grandi protagoniste del campionato, caratterizzata da un susseguirsi di emozionanti tentativi di allungo e da repentini  recuperi.  Al gol di Arianna Garibotti, a metà del primo tempo, ha risposto, sul fronte Padova, Carlotta Meggiato. Copione invertito nel secondo tempo con tentativo di fuga da parte delle venete (in gol dopo appena 30” dal via con Martina Savioli), rintuzzato nel finale, in superiorità numerica da Roberta Bianconi. 2 a 2 il parziale della terza frazione, ma copione rispettato a pieno dalle due protagoniste. Alessia Casson porta di nuovo avanti il Padova. Pronto il recupero del Catania con Catharina Van Der Sloot. QA meno di due dalla fine del tempo Claudia Marletta illude le isolane. Il 3-4 resiste sì e no un minuti, sino alla rete di Devin Emily Grab. Si arriva in parità (4-4) all’ultima frazione. Il Padova innesta il turbo e manda in gol due volte, nel volgere di appena un minuto, una delle sue giocatrici più rappresentative: Elisa Queirolo. U uno-due che lascia sulle ginocchia il Catania che nel finale accorcia con Isabella Riccioli. Ma non basta. Il terzo posto, per quel che vale, in una rassegna destinata a ricordare solo che vince, è del Padova. 

06 / 01/ 19