Sorrisi di gioia e di circostanza a termine delle due gare conclusive dell’8a edizione della Coppa Italia di pallanuoto femminile (conclusesi, ironia della sorte, con lo stesso punteggio: 6-5) quella per l’assegnazione del terzo e quarto posto che ha visto il Padova aggiudicarsi lo scalino più basso del podio dal quale ha scalzato le campionesse in carica del trofeo: l’Orizzonte Catania e quella che ha assegnato il trofeo (il primo della sua storia) alla SIS Roma impostasi al termine di un'appassionante finale sul Rapallo. 

Sorride Marco Capanna, tecnico della squadra campione, la SIS Roma. «E' stata una gara terribile e lo sapevamo. Tante emozioni, tanta grinta, tra due squadre che non si sono mai risparmiate. Non abbiamo giocato bene, forse un pochino meglio di loro, ma abbiamo saputo gestire le emozioni. Era il nostro obiettivo fin dall'inizio e ci siamo riusciti con l'aiuto, il lavoro e il sacrificio di tutti. Sono soddisfatto delle ragazze e felice di vederle così contente. Mi mancava da un po' di tempo una finale e mi mancava vincere la Coppa Italia». Una vittoria con dedica speciale quella di colui che lo scorso anno guidò il Cosenza alla Final-Six di Coppa. «Dedico questa vittoria a Giancarlo Manna, storico presidente del Cosenza Pallanuoto che oggi non c'è più, che ha creduto in me e con il quale avevamo avviato un progetto importante. Quando venni a Roma mi promise che sarebbe stato qui a fare il tifo per me. Oggi era presente anche lui».

Circostanziato il sorriso del trainer del Rapallo Luca Antonucci. «Faccio prima di tutto i complimenti alle ragazze: hanno disputato un’ottima Final Six. Oggi abbiamo commesso qualche errore di troppo, in diverse occasioni abbiamo avuto troppa fretta di concludere, vedi l’ultima azione prima della sirena. C’è da dire che il gruppo è molto giovane e per gestire queste situazioni entra in gioco anche l’esperienza: giocare partite come queste è importantissimo proprio per far crescere il gruppo. Certo, la sconfitta è amara ma resta la grande soddisfazione di aver centrato la finale dopo aver superato l’Orizzonte, una  delle squadre più quotate d’Europa. L’obiettivo è continuare a lavorare per diventare una grande squadra da qui ai prossimi tre anni. I miei complimenti alla SIS Roma, ha giocato un’ottima partita».

Analisi approfondita con tanto di richiamo alla sua squadra quella di Stefano Posterivo, tecnico del Plebiscito Padova. «Ieri abbiamo disputato la nostra peggiore partita di sempre commettendo molti errori, anche banali e non possiamo più permettercelo, perché ora ci sono almeno tre squadre con le stesse qualità e voglia di emergere. Oggi mi è piaciuta la reazione e la squadra si è ritrovata. Questo gruppo ha sempre costruito i successi, quattro scudetti e due Coppa Italia, trovando la forza di superare le difficoltà. Battere l'Orizzonte, che per anni è stata la nostra rivale principale, è sempre un ottimo risultato e ci da la carica per ripartite. Quest'anno il campionato si fa più difficile ed interessante con quattro squadre che possono vincere lo scudetto».

Martina Miceli non parla. Affida il commento della partecipazione alla Coppa dell’Orizzonte Catania a Rosaria Aiello, calottina numero 5 del sodalizio isolano: «Purtroppo il bilancio della nostra Final Six è ovviamente negativo. Non abbiamo giocato neanche al 60% delle nostre possibilità, ma ragionando in ottica futura siamo consapevoli che non siamo queste. Sappiamo bene che possiamo vincere o perdere contro chiunque, ma siamo anche consapevoli che dobbiamo lavorare sulla mentalità giusta, quella vincente».

L'albo d'oro della Coppa Italia

2012 Orizzonte Catania 
2013 Orizzonte Catania
2014 Rapallo Pallanuoto
2015 Plebiscito Padova
2016 Bogliasco 1951
2017 Plebiscito Padova
2018 Orizzonte Catania
2019 SIS Roma

06 / 01/ 19

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