E così la risposta degli "yes men" FINA non si fa attendere e sa tanto di "vendetta". Rispolverare una inutile e da sempre ignorata Coppa del Mondo (da "loro" chiamata Coppa Fina) solo per sfidare chi ha avuto la (e ci ha messo) la faccia di rompere un incantesimo che ormai dura da decenni.
La gestione del potere, e di un tesoretto gelosamente custodito nelle dorate banche svizzere, sta uccidendo la pallanuoto.
Già perchè per questi signori è più importante la ripicca che far crescere lo sport.
E' più importante finanziare la costruzione di vasche da 25 metri in nazioni dove hanno anche problemi di acqua, che sfondare laddove i movimenti svaniscono quando i suoi praticanti terminano gli studi.
L'esempio è chiarissimo: negli USA ci sono migliaia di praticanti che provengono dalle high school e dai college. Sono veramente tanti, con altrettanti talenti: ma dove vanno a finire?
Nella terra dove tutto nasce, dove tutto fa notizia, dove tutto "sfonda", questi giovani smettono perchè la pallanuoto è un gioco, un divertimento senza sbocchi, senza possibilità di guadagni, senza un futuro.
Quanti atleti a stelle e striscie oggi giocano in Europa? Dove sono finiti gli Azevedo, gli Smith, i Bailey, i Kerr, i Moses, i Varellas?
Ma alla FINA non interessa organizzare campionati nelle nazioni dove l'economia è al top.
A loro interessa solo il terzo mondo. Dove la pallanuoto muore. E con loro, e chi li appoggia, giocare la Coppa FINA.
Buon divertimento.

 

17 / 01/ 18