Se il gol è spettacolo, l’equazione è presto fatta. La nona ed ultima giornata del girone di andata del campionato femminile di serie A1 è stata la giornata più avvincente tra quelle disputate nel corso di questa prima parte della stagione.
103 le reti messe a segno nelle cinque gare in programma otto in più di quelli che vennero realizzati lo scorso 10 novembre in occasione della quinta di andata.
Al nuovo record di marcature (e questa è già una prima notizia) non ha partecipato l’attuale leader della classifica cannonieri Arianna Gragnolati cui, evidentemente la difesa del Rapallo (che bene ne conosce pregi e difetti essendo lei una ex) ha messo freno in maniera impeccabile.
A farsi strada nella classifica marcatori sono state soprattutto le ragazze dell’Orizzonte Catania: Arianna Garibotti, autrice di cinque reti, Valeria Palmieri con quattro, Roberta Bianconi con tre, Sabrina Van der Sloot e Isabella Riccioli (due gol a testa) ed uno ciascuno per Marta Giuffrida, Claudia Marletta e Roberta Santapaola, hanno reso netto il successo della compagine etnea nella gara disputata nella vasca del CSS Verona (nelle cui fila, con tre reti a segno si è messa in evidenza la canadese Krystina Alogbo), ipotecando i tre punti già a metà partita.
Le rossazzurre hanno infatti conquistato i primi due tempi rispettivamente per 3-5 ed 1-9, mentre il terzo parziale è stato vinto 3-1 dalle scaligere. La quarta frazione è andata poi nuovamente all’Orizzonte per 1-4. Una vittoria che ha consentito alla formazione di Martina Miceli di aggiudicarsi il simbolico, comunque rilevante, titolo di “campione d’inverno”. «Dopo la Coppa Italia e lo stop per gli impegni con la nazionale –ha commentato Valeria Palmieri– siamo finalmente tornate a giocare. Questa partita ci ha fatto ritrovare un po’ più di sicurezza in attacco, cosa che forse avevamo perso un pochino nelle ultime uscite».
Assieme al Catania gongolano Padova, Rapallo e SIS Roma che nel loro travolgente incedere hanno rispettivamente “asfaltato” Bogliasco, Milano e F&D H2O.
Il successo del Padova è stato firmato da ben nove giocatrici di movimento con Sara Dario migliore marcatrice e Laura Teani cui solo un gol della biancazzurra del Bogliasco Giulia Cuzzupé, nella terza frazione di gara, ha tolto la possibilità di stabilire una sorta di record di imbattibilità (la saracinesca della sua porta è rimasta chiusa per oltre un quarto d’ora).
Nove le giocatrici di movimento che hanno “griffato” la rotonda vittoria del Rapallo nei confronti del Milano. Nelle fila delle liguri di Luca Antonucci che confermano il secondo posto in coabitazione col Padova di Stefano Posterivo, migliore realizzatrice con 4 reti è stata l’olandese Amarens Genee. Tre le reti realizzate da Carolina Marcialis brava anche nello pungolare, costringendola al fallo da espulsione, nel secondo tempo, la russa Svetlana Kuzina togliendo di fatto al Milano un prezioso riferimento in vasca.
Strabiliante, intanto, la SIS Roma di Marco Capanna che ad una settimana dalla conquista della sua prima Coppa Italia è tornata a mani piene dalla trasferta più corta della stagione, quella di Anzio dove ha facilmente vinto il derby con le veliterne dell’F&D H2O. Giuditta Galardi (4 gol per lei), nel primo tempo, ha impiegato 19 secondi per inquadrare la porta del Velletri. Ma più veloce di lei è stata, nella quarta frazione, Izabella Chiappini, che ha impiegato solo 16 secondi per siglare la sua terza rete di giornata. Fabiana Sparano è rimasta intanto, pressoché inoperosa spettatrice, per oltre due tempi: primo gol incassato dopo due minuti della terza frazione.
Firenze chiude intanto il girone di andata al quinto posto grazie al 14 a 3 rifilato al Torre del Grifo. Gara senza storia quella disputata alla Nannini con l’olandese Axelle Crevier migliore marcatrice (3 reti) nella fila del team del soddisfatto Andrea Sellaroli

 

20 / 01/ 19