Como - Incurante dell’afa opprimente, il presidente della Como Nuoto, Mario Bulgheroni, sovverte ogni regola della fisica anatomica trasudando gioia. La squadra maschile ha raggiunto quanto a prestigio quella femminile, conquistando la promozione in serie A/2 dopo un play-off in cui i pronostici sono stati clamorosamente sovvertiti. Ora per i giocatori e lo staff è il momento dei festeggiamenti, dei riconoscimenti, poi delle vacanze meritatissime. Per il numero uno di viale Geno, invece, il riposo mentale e fisico sembrano una chimera, un sogno irraggiungibile. Però forse a Bulgheroni non sarebbe piaciuto passare un’altra estate in relax da socio, non potendo mettere in circolo l’adrenalina che una società così strutturata ha nelle sue vene, pronta a far sentire la sua azione stimolante ogniqualvolta si parla di sport acquatici, in città e fuori.

Intanto, Presidente, le dobbiamo dire che già dopo meno di cento giorni non ha rispettato il programma: nessuno ha mai parlato di promozione.
Quando a fine marzo ci ritrovammo per l’Assemblea sociale, non ho affermato che la Como Nuoto avrebbe dovuto mirare alla promozione. Però dissi che avremmo sostenuto in ogni modo i nostri atleti per far raggiungere i migliori risultati possibili, e così è andata.

Come si è arrivati al richiamo di Tete Pozzi su una panchina maschile?
Nel momento in cui il precedente allenatore ha presentato le dimissioni, ammetto che ci siamo trovati impreparati. Ci siamo allora rivolti alla pietra miliare della Como Nuoto, a colui che tranne una breve parentesi ha vissuto la società sin da giovane, e Tete ha accettato. In un primo tempo affermando che era un’ottima opportunità da sfruttare, quindi abbiamo inteso che il discorso legato al suo ritorno potesse protrarsi anche in futuro. Poi abbiamo capito meglio cosa intendesse: riportare la Como Nuoto in serie A/2 voleva dire chiudere i conti col passato, quando il club retrocesse con Pozzi in panchina. Null’altro.

Quindi, scatta il toto-allenatore…
Stiamo vagliando quattro candidature, siamo orientati o su un giovane che trasmetta entusiasmo al settore, o su un tecnico d’esperienza che possa strutturare al meglio i nostri tecnici. Comunque approfondiremo il discorso quando tutti i campionati saranno terminati.

E il mercato? Nuovi arrivi in vista?
Premesso che per me è come aver vinto uno scudetto, sono al settimo cielo per quest’impresa, voglio chiarire che i ragazzi la A/2 se la sono meritata, l’hanno voluta fortemente per giocarci e fare un’esperienza nuova per molti, quindi voglio garantire a tutti loro che nessuno sarà sacrificato a causa di acquisti ad hoc. Nessuno straniero arriverà, se qualche studente–giocatore dovesse venire a Milano e proporsi, perché no? E’ già successo con Foti.

Si preannuncia quindi un campionato salgo, perdo e ridiscendo in serie B?
La prospettiva non mi spaventa, ma siamo sicuri di retrocedere ancor prima di aver giocato?

La serie maggiore implica costi maggiori…
Un candidato sindaco di Como ha chiesto quale premio in danaro ci darà la Federazione per la promozione: la risposta purtroppo è che salendo di categoria l’affiliazione e le tasse gare aumentano di molto, la conclusione è che fare bene nello sport è quasi controproducente.

Con la femminile ora sono due le squadre in serie A targate Como Nuoto: avrete più spazi a Muggiò?
Questo tipo di ragionamento meritocratico mi sfugge – risponde con un sorriso ironico Bulgheroni – è anche vero che chiedere più spazi comporta maggiori uscite in termini economici. Le risorse che abbiamo a disposizione grazie al pagamento delle quote-atleti non coprono i costi, certo che se avessimo maggiori spazi potremmo addirittura incrementare il numero di oltre 350 atleti che nei vari settori veicolano il nome Como Nuoto. E non nascondo che mi aspetto che realtà imprenditoriali cittadine possano pensare di sostenere la società che tra nuoto, nuoto sincronizzato e sincro aggrega un numero molto corposo di giovani.

Soddisfatto dai primi tre mesi di presidenza?
I risultati sportivi parlano da soli, abbiamo organizzato il Trofeo Città di Como di nuoto grazie al quale abbiamo ricevuto complimenti da tutta Italia. E sono orgoglioso di aver organizzato grazie al dottor Caminiti e tramite il Rotary Club Baradello un corso per i nostri tecnici di rianimazione pediatrica. Ci stiamo muovendo a 360° per inserire la Como Nuoto in un contesto di modernità e apertura al mondo.

Ci lasci con uno scoop.
Stiamo cominciando a pensare alle celebrazioni per il centenario che cadrà nel 2019: vorrei dare alle stampe un libro da consegnare ai posteri.

19 / 06/ 17

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