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Craig Lord, direttore editoriale del magazine Swimming World (link all’articolo ><) ritorna più specificatamente sul caso Len, scoppiato alla fine dello scorso anno a seguito di una denuncia del Presidente Onorario Len, Bartolo Consolo.
Citiamo alcuni passaggi dell’articolo a seguito di una comunicazione che Consolo ha inviato a tutte le federazioni nuoto associate alla Len, ed alla sua convocazione presso il Dipartimento frodi e riciclaggio di denaro della Procura penale svizzera del Canton Vaud

I leader della Ligue Europeanne del Natation (LEN), quindi il bureau, e naturalmente le federazioni nazionali associate, scrive Lord,  sono stati messi al corrente che potrebbero essere ritenuti responsabili ai sensi della legge federale svizzera se si scoprisse che hanno ignorato le accuse di irregolarità finanziaria nella federazione continentale. Accuse formulate lo scorso dicembre.
La nota cautelativa è stata presentata ai membri dell’ Ufficio di presidenza in una lettera del membro onorario ed ex presidente LEN Bartolo Consolo dopo aver partecipato a un incontro martedì scorso con gli investigatori del Dipartimento frodi e riciclaggio di denaro della Procura penale svizzera del Canton Vaud, nella sede della polizia a Nyon, in Svizzera.
Sul tavolo, prosegue Craig Lord nel suo articolo, c'erano documenti che Consolo, attuale co-presidente della Federazione Svizzera di Nuoto e Presidente Onorario a vita della LEN, ha inviato ai leader della LEN lo scorso dicembre e ai governatori della FINA a marzo, segnalando che alcune società erano state retribuite dalla federazione europea senza l'approvazione o la conoscenza del consiglio della stessa federazione, come già rivelato in un'inchiesta di Swimming World, del Sunday Times, del Australian Daily Telegraph e dal Frankfurter Allgemeine Zeitung nel maggio scorso.

Sulla base degli sforzi, delle osservazioni e dei chiarimenti di Consolo, il procuratore svizzero ha aperto un fascicolo e inizierà a chiamare i testimoni alla fine di questo mese. Ciò porterà a tre il numero delle inchieste ufficiali aperte sulle accuse di irregolarità finanziaria presso la LEN, comprese le indagini della Procura della Repubblica Italiana, della Procura della FIN e del Comitato Olimpico Italiano (Etica).
Sono ben 38 le federazioni sportive che hanno sede in Svizzera, tra cui il Comitato Olimpico Internazionale (CIO) e sopratutto la FINA, la federazione mondiale per le attività acquatiche. Sede in Svizzera e dunque tutte soggette alla legge svizzera.
Consolo, avvocato di professione, ha inviato ieri un aggiornamento a tutte le federazioni associate alla LEN, dove ha affermato che il suo incontro con gli inquirenti non ha lasciato dubbi: «In questa fase, devo menzionare, che qualsiasi membro (o persona) dell'Ufficio di presidenza sia a conoscenza delle accuse, ma decide di ignorarle, potrebbe essere ritenuto responsabile anche ai sensi del diritto svizzero, comprese le indagini della Procura della Repubblica Italiana, della Procura della FIN e del Comitato Olimpico Italiano (Etica). Paolo Barelli - continua la dichiarazione di Consolo nell’articolo di Craig Lord -, sarebbe stato nel giusto qualora avesse richiesto dei risarcimenti utilizzando i meccanismi adeguati per la presentazione delle spese e l'ottenimento dell'autorizzazione. Ma sopratutto venissero fatte ulteriori indagini sulle società in questione e la loro proprietà. E’ comunque anche vero che sei membri dell'ufficio di presidenza non solo hanno accettato le spiegazioni di Barelli, ma si sono scusati con lo stesso per averlo interrogato durante la riunione tenutasi il 18 gennaio di quest'anno. E poi hanno anche rifiutato la mia proposta per avere un'indagine indipendente, accusandomi di "gettare fango" contro LEN e la sua leadership sollevando questioni che sono state trattate in modo “totalmente scorretto e irresponsabile” e hanno chiesto che fossero prese “misure severe” contro di me. Ora spetterà agli investigatori statali – conclude Consolo - decidere qule sia la verità. Una cosa è certa: in tutti i miei anni trascorsi nella leadership sportiva non avrei mai pensato di trovarmi in una situazione come questa».


Le scuse dei sei membri del bureau a Barelli


Alla precisa domanda rivoltagli da Swimming World, Consolo ha risposto: «All'improvviso, il problema ero io perché avevo sollevato questi gravi problemi. Sono stato incoraggiato ad arretrare, ho affrontato minacce per farmi rimuovere dalla mia posizione, non mi è stato permesso di partecipare alle riunioni».
Sulla scia degli scandali della FIFA e di altri scandali finanziari nello sport mondiale, la Svizzera ha rafforzato le sue leggi e le sue norme sulle frodi relative alle organizzazioni sportive. Cittadino italiano, Consolo ha affermato di aver compiuto seri sforzi per persuadere il consiglio di amministrazione della LEN a indagare ulteriormente sulle società e sui pagamenti al centro delle sue preoccupazioni, ma di essere stato «profondamente deluso e rattristato dalla risposta che ho ricevuto».
Ha ulteriormente dichiarato a Swimming World: «Non avevo altra scelta che seguire la strada legale. Non potevo semplicemente ignorare. Abbiamo bisogno di spiegazioni per queste cose: quali sono queste aziende, a chi appartengono, a cosa servivano quei pagamenti, chi le ha autorizzate».

Ciò ha un solo significato: presentare una denuncia alle autorità legali competenti, vale a dire agli uffici dei procuratori penali di Svizzera e Italia, nonché ai pannelli etici del CONI, il Comitato olimpico italiano e della FINA. Le prime tre autorità hanno aperto tutti i fascicoli relativi alle domande della Consolo, mentre la FINA non ha ancora inviato una risposta ufficiale al membro onorario che dirige la Federazione elvetica. Così anche gli alti funzionari e i membri dell'ufficio FINA come i leader della LEN, dovranno rispondere alle autorità svizzere.

Swimming World entra quindi nello specifico, citando la lettera che Bartolo Consolo ha inviato alle federazioni di nuoto d’Europa:
«Considerando che la sede legale della LEN è a Nyon, in Svizzera, la legge federale svizzera viene applicata anche alla LEN. Le accuse avanzate nei documenti, se provate, sono considerate un reato ufficiale ai sensi del diritto svizzero. L'ordinamento giuridico svizzero è attualmente molto attivo nel perseguire possibili violazioni delle leggi svizzere. Ciò è dovuto al danno all'immagine che la Svizzera ha subito grazie alle intemperanze di alcune Federazioni Sportive Internazionali come la FIFA (Sepp Blatter e Gianni Infantino), IHF, AIBA che hanno sede in Svizzera. La legge svizzera è stata persino modificata da un articolo riguardante l'appropriazione indebita e illeciti finanziari da parte delle federazioni sportive internazionali (Lex FIFA). Ciò significa che ho dovuto agire, sia come cittadino svizzero (Consolo ha la cittadinanza svizzera, ndr), sia come membro del Bureau of LEN. Se avessi scelto di non farlo, avrei potuto essere perseguito per aver nascosto delle prove. Sarebbe stato un grosso errore personale e per la Federazione svizzera di nuoto che rappresento»
Quindi nella lettera Consolo specifica:«Secondo la legge svizzera tali accuse dovranno essere provate  con un'azione investigativa ufficiale. Pertanto, non volendo finire come unico colpevole, non avevo altra scelta che consegnare i documenti al procuratore generale. Ora spetta al sistema giuridico svizzero indagare e decidere. Credo che questo sia anche nell'interesse di LEN per garantire la sua credibilità internazionale».

Per poi concludere:«In questa fase, devo ricordare, che qualsiasi membro del Bureau (o persona) che sia a conoscenza delle accuse ma scelga di ignorarle, potrebbe anche essere ritenuto responsabile ai sensi della legge svizzera. Spero che queste spiegazioni aiuteranno molti di voi, valutando a fondo i fatti, a comprendere le azioni ad essi collegate. Spero anche che tutti voi condividerete il mio impegno per portare trasparenza, chiarezza e nuovo entusiasmo a LEN e alla European Swimming Family».

Quindi l’articolo di Craig Lord ripercorre l’inchiesta del settimanale italia L’Espresso, che già avevamo pubblicato lo scorso 18 luglio (link all’articolo ><)

 
07 / 08/ 20

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