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È pimpante davvero questa settima giornata. Quattro le vasche protagoniste, quelle di Trieste, Roma, Firenze e Salerno per motivi diversi, e classifica che si muove.
Nello scontro nord-sud la squadra di Bettini esce dalla vasca portata in trionfo dai supporter triestini, vittoria si di misura, ma contro l'Ortigia che perde la vetta dopo una partita giocata alla pari. Quinta piazza con buon margine dalle inseguitrici per i Giuliani, stop forse imprevisto patito dagli aretusei ma la seconda piazza in condominio con il Brescia (ora con un Guerrato in pù), che a Mompiano si sbarazza del Quinto,  è comunque tanta roba.

La polveriera di Salerno esplode anche oggi. Ancora sold out la Vitale, i tifosi della Rari si dimostrano sempre più caldi a prescindere da chi è di scena. Palermo spera finalmente di raccogliere quanto merita, dopo una partita giocata sul filo a soli 4" dalla sirena Elez dimostra di essere ancora un valore aggiunto e buca Washburn da lontano, lasciando sul lungomare campano tre punti pesantissimi contro la diretta rivale, ancor più importanti considerando lo stop del Posillipo in casa della Lazio.

Succede infatti che la trasferta capitolina per i rossoverdi diventa amara già a metà gara quando la brutalità fischiata a Mattiello fa scattare la molla giusta ai ragazzi di Sebastianutti, che prendono il largo (+3) e riescono a conservare il vantaggio fino alla fine. Buona prova per i biancocelesti, i tre punti consentono di scavalcare gli avversari che in un colpo solo si ritrovano in terzultima posizione.

Brutalità  che condiziona il risultato anche a Casoria, la Sport Management, nettamente favorita alla vigilia, si concede il lusso di mollare le redini del gioco contro la Canottieri da metà terzo tempo in avanti dopo aver condotto 6-0 nei primi 10 minuti, complice l'esclusione di Di Costanzo per 4 minuti ad inizio gara, rendendo sempre più  complicata la situazione al Molosiglio.

Ma le emozioni non finiscono. A Firenze la Roma tiene per due tempi, il black out del terzo risulta fatale a conti fatti anche quando prova a rifarsi avanti prima del termine della gara, ma 4 gol di differenza risultano incolmabili in una sola frazione regalando con merito vittoria e sorpasso dei gigliati sugli avversari che agganciano Quinto e Savona, sconfitto come da copione i  casa del Recco.


Nella foto di Marina Carascon
Marko Elez

 

16 / 11/ 19