Ti ricordo così, come ti mostra la fotografia. Sempre in movimento, sempre pronto a metterci una pezza, senza mai tirarti indietro. Ci siamo conosciuti dopo anni che ci parlavamo al telefono quando mi hai invitato alla tappa di World League che la tua Cosenza ha ospitato.
Già la “tua” Cosenza: le hai fatto conoscere la pallanuoto, le hai portato manifestazioni mondiali, hai fatto di tutto per farle amare questo sport. Tante volte eravamo in disaccordo ma hai sempre cercato di fare il “pompiere” stemperando gli ardori di un giovane cronista.
Oggi te ne sei andato: lo hai fatto in silenzio, quasi in punta di piedi. Come non è mai stata tua abitudine.
Ciao Giancarlo, che la terra ti sia lieve

 

28 / 07/ 18