Ha 22 anni, viene da Prato, dove giocava a pallanuoto fino alla scorsa stagione. Poi la società ha chiuso i battenti. Lei, con 36 reti all’attivo nello scorso campionato, con tre realizzazioni all’Olimpiade di Rio ha preso la decisione fatidica: lasciare l’Italia, per andare a giocare in Spagna, nel Sabadell. Lei è Chiara Tabani.
Perche questa scelta?
«Ho scelto di giocare in Spagna per provare una esperienza diversa. Questa squadra diciamo che l'avevo sempre seguita e mi piaceva da tempo; quando ho avuto questa proposta ci ho pensato veramente poco e mi sono voluta mettere alla prova. Sono sincera, sicuramente anche il mio ragazzo che studia qui è stata una spinta in più».

Il Settebello entusiasma, il Setterosa è in crescita di popolarità. C'è anche una forma di antagonismo o concorrenza fra le due nazionali?
«No, nessun antagonismo. Io spero sempre che entrambi si faccia il meglio e si migliori per raggiungere grandi traguardi. E direi che a Rio lo abbiamo fatto entrambi».

Il settebello ha alcuni uomini immagini (Tempesti e Aicardi innanzi tutto) , il Setterosa non ha una ragazza copertina. Si candida ?
«No, assolutamente. Secondo me anche noi abbiamo la nostra "ragazza copertina" ed è Tania Di Mario. Il nostro capitano ha fatto quattro Olimpiadi:ne ha vinta una e preso un argento in un'altra. Chi meglio di Lei?».

Chiara Tabani, sponsor dell’acqua: è finita nei poster per una pubblicità. Le piacerebbe andare avanti su questa strada, modella o....
«Sinceramente non mi dispiacerebbe però bisogna vedere se arrivano proposte. Questa è partita tutto dallo sponsor della mia ex squadra e dopo le Olimpiadi sono uscite. Mi è piaciuto molto, anche perché fare la pubblicità alla comune acqua è una scelta molto ecologica».

Avesse una bacchetta magica per fare qualcosa per la pallanuoto italiana, cosa farebbe ?
«Gli darei più importanza come sport, molta più visibilità e farei farle più eventi proprio per questo. Anche se la notizia di questi giorni, l’abbandono delle dirette del campionato da parte della Rai, sinceramente credo sia un’altra mazzata per mettere sempre più nell’angolo la nostra pallanuoto».

09 / 10/ 16