Ci siamo, ora non si può più sbagliare.
Inutile star lì a piangere su una formula che non piace a nessuno, meglio provare a cavarci il meglio. C’è chi si gioca una stagione, chi probabilmente anche le prossime.
Se i Play Off apparivano scontati fino a 10 giorni fa, dopo la caduta del Recco contro il Brescia un dubbio in più si sta intrufolando nelle testa di qualcuno.
Le sei finaliste sono le stesse dell’anno scorso, così come gli incroci.
C’è il derby di Napoli, con la Canottieri in cerca del bis sul Posillipo, ma gli ultimi risultati sembrano a favore dei rossoverdi questa volta, il pari a ranghi ridotti con la Sport Management la dice lunga sulla loro condizione, i giallorossi dopo la batosta di Recco (che pure non fa testo) hanno la possibilità di sparare tutto in 32 minuti e poi vedere come andrà.
«In una gara secca e difficile come questa, è azzardato fare una previsione e penso che non ci sia una squadra favorita – dice Paolo Zizza, tecnico dei giallorossi-. A maggior ragione in questo strano derby che si gioca fuori Napoli e con due formazioni che hanno dimostrato di equivalersi bisognerà essere concentrati al massimo e fare molta attenzione alla fase difensiva senza commettere errori. Del resto sono proprio queste gare così difficili e così attese, per la posta in palio, che vengono fuori le qualità dei singoli e che possono fare la differenza».
Il simpatico Savona invece è chiamato all’impresa contro il team di Baldineti. Ci vorrà tutta la grinta che il tecnico Angelini metteva in vasca quando giocava per avere qualche chances contro i bustocchi che, dal canto loro, ambiscono alla finale nel ruolo di outsiders. «Consapevoli di aver raggiunto il terzo posto da diverso tempo – afferma Gu Baldineti, tecnico dei Mastini - in quest’ultimo periodo abbiamo voluto impostare un tipo di preparazione specifico per la Final Six. Ironia della sorte domani affronteremo ancora il Savona. La partita secca può nascondere delle insidie ma siamo più forti e vogliamo passare il turno. Il Brescia? Prima dobbiamo battere il Savona».
Le vincitrici incontreranno rispettivamente Pro Recco e Brescia. Ironia della sorte, dopo essersi incontrate in finale di Coppa Italia potrebbero rinnovare la sfida tra qualche giorno freschi dello scontro in regular season, e, perché no, anche a Budapest (Champions League) il weekend successivo.
«Ci presentiamo con un bel bagaglio di prestazioni di qualità - chiosa Sandro Bovo, tecnico del Brescia -, sia dal punto di vista tecnico che per quel che concerne il carattere e lo spirito agonistico, sono convinto che riusciremo a esprimerci in linea con le prestazioni di Champions e sulla falsariga dell’ultimo match con Recco».        
Ma l’incertezza maggiore è sul fondo: Vis Nova-Bogliasco e Torino-Lazio.
Di quattro una sola scenderà in cadetteria. «Se avessismo giocato sempre come contro il Savona, nell’ultima giornata – è il pensiero di Cristiano Ciocchetti, tecnico dei romani - non saremmo venuti a Torino a giocarci la stagione. Bastava una vittoria in più. Guardiamo avanti, ci siamo ritrovati. Voglio vedere questa stessa mentalità e questa voglia di giocare fino alla fine».
Tutte, chi più, chi meno, hanno dato l’impressione in momenti diversi di potersi tirare fuori dalla bagarre, salvo poi crollare sul più bello. Negli scontri diretti della stagione regolare sempre una vittoria per parte, a fare la differenza potrebbe essere il fattore campo e l’esperienza maturata l’anno scorso durante i play off promozione per i piemontesi, così come l’abitudine a giocare finali per i ragazzi di Tafuro, tanti di loro l’anno scorso scudettati juniores.
Nell’altra gara la tradizione bogliaschina contro i coriacei romani, con la bilancia che pende un po’ di più verso la Vis Nova per quanto fatto vedere durante le fasi centrali del campionato.
L’unica certezza è l’augurio di un pronto ritorno nella massima serie per chi retrocederà.

Nella foto i quattro mister impegnati nella corsa salvezza.
Da sinistra in alto:
Cristiano Ciocchetti e Daniele Bettini
in basso:
Massimo Tafuso e Simone Aversa

17 / 05/ 17