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Mladost Zagreb - Pro Recco 11-11

Mladost: Marcelic, Radu 2, Milos, Biljaka, Cuk 3 (1R), L.Bajic, Bukic 3 (1R), Lazic, Bowen 1 (R), Vrlic 1, Kunac, Kharkov 1, Jurlina.
All. Zoran Bajic
Pro Recco: Massaro, Di Fulvio 2, Mandic 3 (2R), Figlioli, Dobud 2, Velotto, Di Somma, Echenique 2, Ivovic, Filipovic 2 (1R), Buslje, Kayes, Prian.
All. Ratko Rudic
Arbitri: Naumov (Rus) e D. Gomez (Esp)
Parziali: 2-1, 4-4, 1-3, 4-3

«Prendi tu o prendo io?» Così grazie ad una banale misunderstanding fra Dobud ed Echenique, Radu, il più lesto, s’impadronisce del pallone ed a tu per tu con Massaro non sbaglia. Finisce con questa ingenuità Mladost – Pro Recco a dimostrazione che in fondo anche i “marziani” biancocelesti sono umani e sbagliano.
E’ stata comunque una gara molto intensa, combattuta punto a punto fino ai secondi finali. Mladost spesso avanti, decisa a non cedere, Recco sotto anche di due reti, è riuscito a rovesciare il tutto per riportarsi anche al comando. Sotto gli occhi attenti di grandi ex come Paskualin e Dudo Simenc, si è consumata una delle gare più avvincenti di questa terza giornata di Champions. Recco, con questo pareggio, perde la testa del girone: ma infondo chi ha goduto è stato il numeroso pubblico in piscina e chi ha visto la partita in diretta sul sito LEN. Perché gare con questa intensità sono merce rara.

C’è da dire che la grande volontà dei croati ha battuto anche la stanchezza: se vogliamo i biancocelesti di Rudic non hanno saputo approfittare di questo fattore. La panchina corta alle fine si è fatta sentire, ma Radu & c., onore a loro, hanno stretto i denti fino alle battute, determinanti, del finale gara. Qualche sbavatura in casa Recco si è vista: la difesa non ha brillato come al solito ed in avanti, specie in superiorità, nonostante un ottimo giro di palla, le conclusioni hanno lasciato un po' a desiderare. Ha impressionato il giovane Luca Bukic, ex di turno: a parte le tre reti realizzate, ha punzecchiato per quattro tempi la difesa dei suoi ex compagni.

Chiuso il primo quarto sotto di una rete (Bukic, Filipovic, Radu) la Pro apre le danze nel secondo tempo con una doppietta di Chalo Echenique: ma dura poco perché la Mladost ribalta tutto e si riporta avanti (Bukic e Bowen). Inizia così un tira e molla che si ferma con la seconda sirena: Mladost a +1 grazie alla rete di Milos Ciuk
La follia di questa partita si manifesta nel terzo periodo: Bukic allunga sul +2 ma Recco replica con due capolavori di Di Fulvio e Mandic. Per poi chiudere il tempo sul +1 grazie ad una volè perfetta di Dobud. Basta un intervallo per far rifiatare i giallo verdi di Zagabria: Vrlic trova il pari e di nuovo ecco i botta e risposta che si concludono con la rete del 9-9 di Francesco Di Fulvio, ed il vantaggio che potrebbe essere quello definitivo di Dobub.  Ma così non è: ad 1 e 30 dal termine Milos Cuk fulmina Massaro dalla distanza, e la gara sembra segnata da un salomonico, e meritato da entrambi, pareggio. L’ingenuità la commettono i croati: fallo da rigore di Bukic, Mandic a tre secondi dal termine non sbaglia. Fino alla distrazione fatale raccontata ad inizio articolo. Finisce così 11-11. Ma infondo è stato un gran bel match.
C’è chi comunque non è molto soddisfatto:«Gli ultimi secondi sono stati molto lenti - commenta sarcastico mister Rudic - ma aldilà di questo, la squadra oggi ha sbagliato tanto, soprattutto con l'uomo in più. La Mladost ha impostato una partita fisica, con grande aggressività che gli arbitri hanno permesso. Ci sono tante cose da migliorare, la prestazione dei miei ragazzi non mi ha soddisfatto».

Il riepilogo dei risultati al link ><

 

 

30 / 10/ 19