Sport Management – Szolnoki VSK 7-5

Sport Management: Lazovic, Dolce, Damonte 1, Alesiani 1, Fondelli 1, E.Di Somma, Drasovic 1, Bruni, Mirarchi 1, S.Luongo 2, Casasola, Valentino, Nicosia.
All. Gu Baldineti
Szolnoki VSK: V.Nagy, Angyal 1, Batori, Zalanki 1, Jansik 1, Szatmari, Aleksic 2(1R), Rasovic, Prlainovic, Lazic, Kis, Teleki, Kardos.
All. Zivko Gocic
Arbitri: Mercier (FRA), Peris (CRO)
Parziali: 3-2, 1-1, 2-2, 1-0
Note:  uscito per limite di falli nel IV tempo Rasovic(S). Nel III tempo Lazovic (SM) para tiro di rigore a Prlainovic. Superiorità num. Sport Management 1/6, Szolnoki 0/4. Spettatori 700 circa.

Busato Arsizio - Sognare non costa nulla. Ma un fatto è certo: stasera la Sport Management ha dimostrato in toto le capacità che ha, chi sta seduto in panchina. La formazione biancorossa ha giocato, ha stretto i denti, ha saputo mettere alle corde una squadra, lo Szolnok, che certamente non è fra le ultime in Europa. Anzi. Ed il merito di questa performance senza dubbio è dei ragazzi in vasca, ma lo stratega è lui, Gu Baldineti.
Due partite del girone degli ottavi, contro le formazioni campioni d'Europa degli ultimi due anni, e due vittorie. Impensabile. Ma vero.
E a dirla tutta non è iniziata neppure tanto bene questa sera.

I magiari partono subito con il piede giusto: Angyal e Zalanki  vogliono mettere paura ai Mastini di Baldineti e, probabilmente, fanno agitare il tecnico in panchina. Ma non sarà così: in poco più di tre minuti Drasovic, Stefano Luongo e Damonte rispondono agli ungheresi e, tutti e tre a uomini pari, portano in vantaggio i padroni di casa sulla sirena del primo quarto.
Gioca bene la BPM: i due centrali avversari sono imbrigliati dalla difesa bustocca, Lazovic sembra galvanizzato e chiude la porta con grande carisma. E' una squadra attenta, pronta alla controfuga quella che Baldineti ha messo in vasca. Ma sopratutto la terza rete di Damonte fa esplodere il gran pubblico della Manara: una palombella da manuale che beffa chi, Victor Nagy, di beffe ne fa troppe ed a sproposito.

L'avversario è però di quelli tosti: dopo ben sei minuti di gioco a reti inviolate, è Jansik che rimette equilibrio nel match.
E qui si vede il gran carattere dei biancorossi: Casasola conquista l'uomo in più, Stefano Luongo ad un primo dalla seconda sirena beffa i magiari. All'intervallo lungo il tabellone recita 4-3 per i padroni di casa.
La ripresa del gioco non è facile: il Szolnok pareggia con Aleksic, quindi con il serbo va in vantaggio su cinque metri. E qui gli ungherese hanno l'occasione per andare in doppio vantaggio: ma è Lazovic a neutralizzare il secondo penalty, questa volta affidato a Prlainovic. Un errore che sarà fatale al morale dei magiari. Deddy Fondelli trova il pari (5-5), e Mirarchi ribadisce in rete il tiro che Damonte ha stampato sulla traversa.

Ultimo quarto da brivido: i bustocchi potrebbero allungare ma perdono l'attimo, complice anche Nagy che sembra essere più attento, e per ben due volte però, in difesa tengono in inferiorità numerica.
E dal secondo errore del Szolnok, parte la controfuga di Alesaini, uno specialista, che arrivato davanti al portiere avversario, non si fa irretire dalle sue smorfie, e lo beffa ancora con una palombella millimetrica.
Manca poco più di un minuto al termine. La vasca rumoreggia, i tamburi rullano. Sport Management ha affondato una delle più temibili formazioni europee.

A fine gara è Gianni Averaimo, general manager della Sport Management, a commentare la serata: «Oggi è una soddisfazione grandissima, ma comunque c’è un po’ di tristezza per la perdita prematura di Marco Paganuzzi e alla sua famiglia grandi condoglianze. Io sono contentissimo del risultato, è una squadra costruita di giovane promettenti nel giro della nazionale. Quella di oggi è una conferma, non possiamo più parlare di effetto sorpresa, i ragazzi devono stare con i piedi per terra perché sarà durissima. Siamo una bella squadra, stiamo giocando una pallanuoto esaltante che mi ricorda quando giocavo con il mio Savona una squadra  tutta di contropiedisti. Era l’idea della squadra di quest’anno, tutti si sacrificano e non ci sono prime donne. È una squadra che può ambire alla qualificazione alle Final Eight, ora tutti ci guardano con timore. Sarà difficilissimo, ma sognare non costa nulla».
Ma a noi piace sognare …..

03 / 11/ 18