Sport Management - Waspo Hannover 12-7

Sport Management: Lazovic, Dolce 1, Damonte 2, Alesiani 1, Fondelli, Di Somma 2, Drasovic 1, Bruni, Mirarchi 1, Luongo 4, Casasola, Valentino, Nicosia.
All. Gu Baldineti
Waspo Hannover: Schuetze, Corusic , Bukowski, Real 2, Da.Brguljan 3, Radovic 2(2R), Jokic, Preuss, Sekulic, Estrany Esforzado, Ban, Winkelhorst, Goetz.
All. Karsten Seehafer
Arbitri: Alexandrescu (ROU), Margeta (SLO)
Parziali: 2-1, 3-1, 4-2, 3-3

Risultati e classifiche della 12° giornata al link ><

Bella, ancora una volta, la Sport Management di coppa: supera senza patemi l’Hannover, ma potrebbe non bastare. Infatti lo Jug crollando misteriosamente con il Szolnok, potrebbe aver precluso la strada alla Final Eight ai bustocchi. Infatti le ultime due partite che i Baldineti’s boys dovranno affrontare si preannunciano sulla carta durissime: Olympiacos e Szolnok fuori casa sono due “bestie” fameliche oltretutto bramose di vendetta per la sconfitta che entrambe hanno patito alla Manara.
Certamente come dicevano i nostri avi latini “spes ultima dea” ma se si ripensa a quei due punti che proprio i croati dello Jug hanno “rubato” alla Sport Management a Dubrovnik, forse adesso la situazione sarebbe ben diversa.
C’ è comunque da sottolineare che i Mastini venderanno cara, anzi, carissima la pelle, senza timori riverenziali, come del resto hanno giocato tutta questa Champions: a testa alta. Ed oggi alla Manara, ne ha fatto le spese un Hannover, certamente modesto, ma che, per un regolamento assurdo (e si spera che LEN prima o poi lo cambi) in quanto squadra organizzatrice della finale, è ammessa di diritto alla stessa.

«Abbiamo disputato la gara che volevamo - dichiara a fine gara Gu Baldineti - . Con i ragazzi che fin dall’inizio hanno interpretato la sfida nel migliore dei modi. Siamo molto soddisfatti, peccato non aver potuto festeggiare oggi la qualificazione. Cercheremo di andarcela a guadagnare in Ungheria nel prossimo turno».

Con l’Hannover servivano i tre punti, e tre punti sono arrivati. Parte con decisione la formazione di Baldineti: la posta in palio è altissima, ma i mastini scendono in vasca con la giusta concentrazione, senza farsi prendere dal panico e sopratutto dalla voglia di strafare. Anche perché l’Hannover, già qualificato alla Final Eight, non ha nulla da perdere e sarebbe sciocco far innervosire Jokic & co. Chiuso il primo quarto con il vantaggio minimo, l’Hannover trova il pari con Darko Burguljan, forse il suo giocatore più di spicco. Dopodichè Sport Management prende il largo con Luongo, Dolce e Mirarchi, per arrivare all’intervallo lungo con un rassicurante +3. C’è da dire che ai tedeschi pesa molto l’assenza di Alex Giorgetti, ma va anche sottolineata l’ottima prova di Lazovic fra i pali dei biancorossi. Anche il terzo periodo è dominato dai bustocchi, che, anche con giocate di pregio (vedi lo splendido gol di Edo Di Somma) si presenta all’inizio dell’ultimo periodo con cinque reti di vantaggio. Con calma, gesticono ogni situazione favorevole e no, ed arrivano nel primo minuto dell’ultimo quarto addirittura sul +6 con un gran gol di Damonte. Poi un leggero rilassamento da spazio ai tedeschi che cercano di ridurre il gap. Ma ormai il loro destino è segnato.
Su dodici partite fin qui disputate ne hanno vinte due, pareggiate 3 e perse sette. Uno score degno da Final Eight?

 

 

 

 

13 / 04/ 19

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