Sport Management - Jadran Split 9-8

Sport Management: Lazovic, Dolce 1, Damonte 2, Alesiani, Fondelli 1, E.Di Somma, Drasovic 2, Bruni, Mirarchi, Luongo 3, Casasola, Valentino, Nicosia.
All. Marco Baldineti

Jadran Split: Anic, Delic 1, Zovic, Krapic, Butic, Pejkovic, Power 1, Popovic 1, Viskovic 3, Milardovic 2, Setka, Kovacic, Podrug.
All. Ivan Asic  

Arbitri: Alexandrescu (ROU), Ohme (GER)
Parziali: 3-5, 2-1, 2-2, 2-0

E' sempre difficile per un allenatore, commentare con grande sincerità l'operato della propria squadra. Ma questa volta si deve fare un'eccezione. Le parole di Gu Baldineti sprizzano la più semplice delle verità:« Siamo arrivati alla fine del girone d’andata e abbiamo fatto secondo me molto bene in coppa fino a questo momento, perché siamo riusciti a ottenere un secondo posto contro squadre agguerritissime e giocando con spensieratezza. Oggi sono cambiate le cose perché dovevamo vincere e quando devi vincere diventa tutto difficile. Era una partita che temevo molto contro una squadra che non aveva nulla da perdere. I ragazzi sono stati bravi nonostante i tanti errori e le difficoltà (forse più mentali) che hanno complicato la partita. Ma siamo riusciti a riprenderla e poi a passare in vantaggio a un minuto dalla fine e devo fare i complimenti a tutti. Meglio di così non me lo sarei mai aspettato. Nulla è fatto e se vogliamo pensare alla Final Eight dovremo fare almeno 10-12 punti nel girone di ritorno».

Servivano tre punti per non perdere di vista lo Jug, vittorioso contro l’Olympiacos diretto inseguitore dei bustocchi. Dopo una gara giocata non bene ma con intensità, la vittoria contro la Jadran Spalato arriva a chiusura di un inseguimento durato oltre 25 minuti, ma si sa, chi la dura la vince.
A singhiozzo l’avvio dei mastini, che non tengono testa al loro soprannome. Lo Jadran comincia più determinato e conduce la gara, gli 8 gol del primo quarto significano 5-3 per gli ospiti ma i ragazzi di Baldineti riescono comunque a non perdere di vista il match (momentaneo 3-3 di Damonte) nonostante le controfughe regalate e messe a segno dagli avversari.
Infatti a fine gara Ivan Asic è amareggiato per il risultato a lui beffardo:«Non avremmo meritato di perdere perché abbiamo sempre controllato il punteggio per tutta la partita. I nostri avversari solo all’ultimo momento hanno fatto questo gol e hanno vinto, ma sono contento per la mia squadra che ha giocato molto bene».

Non è perfetta la difesa, l’attacco soffre il pressing con e senza fallo ma riesce comunque ad accaparrarsi la seconda frazione di misura, riavvicinando la Sport Management al possibile pari (5-6) prima del cambio di campo.
Il pubblico presente vuole qualcosa di più dai suoi, spera in una progressione da diesel, ma la musica non cambia, gli spalatini provano a strappare con i ragazzi di casa che riescono tra tanti errori individuali a tenere il passo. L’attacco è quello che risulta meno incisivo, le superiorità non sfruttate non si contano, ma il dato comunque inizia a pendere dalla parte di Luongo e compagni perché i croati accusano la stanchezza per un pressing lungo due tempi e mezzo.

Al contrario di Lazovic, suonando la carica con le sue parate dopo qualche incertezza iniziale sbarra definitivamente la porta negli ultimi 10 minuti, fa di tutto per incitare i suoi che agguantano con affanno il pari quando mancano 6 minuti e mezzo alla fine.
Che non sia la pimpante Sport Management dei primi mesi di stagione è chiaro, spreca due gol praticamente fatti (uno clamoroso) facendo mettere le mani in testa a più riprese all’incredulo Baldineti, ma una cosa è certa, il carattere è sempre lo stesso. Nonostante le occasioni gettate al vento per gran parte della gara, l’ultima, quella buona per i 3 punti, viene giocata alla perfezione: uomo in più dopo time out, giro palla preciso con conclusione imprendibile ancora di DamonteQuando conta fa piacere fare questi gol importanti») che di fatto diventa il match winner di giornata.
Missione compiuta quindi, era questo che interessava in fin dei conti, i 5 punti di vantaggio sui greci campioni in carica possono far dimenticare in fretta una serata non proprio liscia.

 

23 / 01/ 19